Nel corso di Ottogol è intervenuto il presidente Oreste Vigorito. Sono le prime dichiarazioni del massimo dirigente dopo il malore che lo ha colpito lo scorso tre marzo:
"Voglio ringraziare il pubblico di sabato perché sta mettendo, insieme a noi, un timbro sulla serie A che a mio parere è giunta troppo presto. Mi fanno piacere i numerosi messaggi giunti nei miei confronti, i quali sono troppo importanti per me. La società muove i suoi passi. La storia personale di ognuno di noi conta poco in un'associazione enorme come la Lega, dove le allenze sono vecche di decenni. Siamo gli ultimi arrivati e nella vita dobbiamo conquistarci qualcosa che va al di là della classifica o della vittoria di un campionato. Lo si fa con sacrificio e devo dire che stiamo facendo passi da gigante nei confronti dell'opinione pubblica. Cominciamo a essere considerati in modo diverso e lo avvertiamo sulla pelle. Adesso non dobbiamo disperdere questo patrimonio. Mi preme rassicurare tutti perché io sono sempre qui. Il mio giro di campo è stato un ringraziamento per chi ha voluto distinguere l'impegno dai risultati. L'applauso della gente è stata una lunga carezza che mi ha ripagato di qualche amarezza e che mi fa tenere i piedi ben saldi sul terreno di gioco del Ciro Vigorito. Il futuro c'è. Non siamo la Juventus, ma faremo di tutto per arrivarci il più vicino possibile per le cose belle. L'arroganza e la protesta non ci appartengono, ma la determinazione e la fierezza del popolo sannita sì. Questo aspetto sarà sempre in prima linea in qualsiasi categoria. Il nostro Benevento scenderà in campo con dignità fino alla fine".
ERRORI - "Abbiamo pagato tutti gli errori commessi. Non c'è stata una sola volta in cui la buona sorte ci abbia fatto qualche sconto, a partire dal caso Lucioni dove è mancata quell'umanità giusta per capire le condizioni in cui tutto è avvenuto. Come se non bastasse in quel ruolo è venuto meno anche Antei. Poi ci sono le condizioni arbitrali come il Var che non è mai stato utilizzato quando ci sono stati dei dubbi in nostro favore".
FUTURO - "Non bisogna disperdere quanto costruito. Dobbiamo ricordarci di questi ragazzi che stanno giocando con il Benevento, riuscendo a integrarsi in un modo splendido. Vorrei che sapeste che Sagna ha apprezzato molto la città, decidendo di vivere qui, così come Sandro. Stiamo parlando di calciatori che hanno calcato palcoscenici importanti e che sono felici di vivere nel Sannio. Ci apprestiamo ad andare in una categoria che abbiamo sognato per 87 anni. Affrontiamola con serenità. Magari ne saremo di meno, ma non perdiamo l'entusiasmo. Vedrete che i mattoncini torneranno al loro posto, grazie anche alla presenza del presidente Vigorito e di chi lavora costantemente per la causa. Stiamo già costruendo. Arriverà qualcuno che ci darà una mano e abbiamo già decine di nominativi. Sono i migliori? Mi auguro di sì. La cosa certa è che stiamo già lavorando".
