Abbiamo visto un pubblico emotivamente coinvolto, appassionato, caloroso e caldo che ha sostenuto la squadra senza se e senza ma; uno spettacolo nonostante l’ultimo posto ed una retrocessione ormai imminente. Per la serie: gli ultimi saranno i primi, anzi lo SONO già! DIECI
Abbiamo visto un centravanti convinto e determinato capace di violare per ben due volte la porta degli strisciati. Le sue frase “n’est pas fini” e “je veux jouer” sono ormai un cult e rispecchiano davvero l’identità di chi ha sposato in pieno la causa. Se uno stadio intero acclama il suo nome al momento del cambio ci sarà pure un motivo: NOVE
Abbiamo visto un Presidente che da combattivo qual è, qualora ce ne fosse stato bisogno, ha assicurato tutti in merito all’immediato futuro fatto di programmi ambiziosi, di certezze e di candide ammissioni rispetto ad una serie A forse giunta troppo presto. Mentre molte Società a Giugno cominceranno a sfogliare le margherite per capire come ripartire e dove trovare i soldi, noi, grazie a lui, siamo uno step avanti. Chapeaux. OTTO
Abbiamo visto un trottolino poco più che maggiorenne mettere in ambasce i mostri sacri del calcio italiano. Stai crescendo proprio bene guagliò, e sei pure il frutto più bello di questa terra nonostante la tua carta di identità sancisca che sei nato altrove. Continua così: SETTE
Abbiamo visto l’uomo dalle mille battaglie in Premier League calarsi nei panni del comprimario con un umiltà che solo i grandi campioni, quelli veri, possono avere. Poteva rimanere nel giro che conta ed invece Bacary ha scelto Benevento, città forse paragonabile ad un quartiere delle città inglesi dove ha giocato, e se ne è innamorato. Onore a te. SEI
Abbiamo visto un Guillherme leggermente al di sotto del suo standard abituale; poteva dare un pizzicotto in più. Sono mancati un po’ più del solito i suoi dribbling ubriacanti e le sue scorribande in fascia, ma va bene cosi’: CINQUE
Abbiamo visto dei cambi in casa giallorossa verso i quali molti hanno storto il naso. Forse Diabatè avrebbe continuato fino allo stremo delle forze e Brignola non si sarebbe certo risparmiato; questa almeno è la sensazione che abbiamo avuto sugli spalti, per cui mister non te la prendere, ma si poteva osare di più fermo restando che ti vanno riconosciuti quantomeno i meriti di un gioco che finalmente esiste ed anche di aver cominciato a trovare la via della rete con una certa continuità. QUATTRO
Abbiamo visto una Dirigenza bianconera beccarsi in tribuna ed il vicepresidente abbandonarla forse offeso? Poverino! I giornali ci hanno massacrato per questo tacciandoci come un pubblico poco sportivo e civile. Azz…nuje? Agli stessi che subito si sono prodigati a spendere parole di supporto per il loro biondo venuto dall’Est voglio solo ricordare che il signore in questione è lo stesso che in una Partita del Cuore a scopo benefico fece un entrataccia venendo quasi alle mani per un tunnel ricevuto. Ma e ch stamm parlenn?? TRE
Abbiamo visto l’ennesima farsa della VAR; un rigore chiesto a gran voce ed ottenuto tramite il supporto elettronico, uno per noi che non ci avrebbe fischiato nemmeno se scendeva Nostro Signore dalla croce ed un altro concesso senza il minimo dubbio nonostante le proteste giallorosse. Se questa è discrezionalità il voto non può che essere DUE.
Abbiamo visto Beneventani cittadini esultanti ai gol juventini o presenti in religiosa processione fuori l’UNA HOTEL. Ma non vi vergognate nemmeno un po’? Lè lè….UNO
Abbiamo visto il fratello di Tania Cagnotto prodursi in un tuffo a volo d’angelo che il papà della campionessa gli ha proposto di entrare parte dello staff della nazionale di tuffi. Inoltre il gesto del signore in questione (e a ggiu trattat chiamandolo signore) dimostra anche che non è in sovrappeso così come si dice in giro: se è vero che è cerz nun fann’ limoni, i panzarott’ nun ponn’ vulà: ZERO
Scugnizzo69
