Foggia:"Lavoriamo per le riconferme. De Zerbi? Dipende da lui"

"Il Benevento del prossimo anno sarà composto da calciatori motivati che credono nel progetto"

foggia lavoriamo per le riconferme de zerbi dipende da lui
Benevento.  

Prime parole da direttore sportivo per Pasquale Foggia che ieri è stato ospite di Antonio Martone nel corso di Ottogol:

“Guardo al presente e dico che questa è una squadra importante. A oggi ci rispettano tutti, basta leggere le dichiarazioni degli avversari quando devono incontrarci. Tutto questo grazie a una società che a gennaio ha avuto il coraggio di rivoluzionare la squadra, nonostante la classifica. L'allenatore ha delle idee importanti e il pubblico ci è sempre vicino. Questi elementi sono fondamentali perché incidono tanto sulla testa del lavoro quotidiano. Dispiace per come sono andate le cose, ma siamo orgogliosi di poterci giocare la serie A fino alla fine a testa alta, anche perché questo ci darà la forza per ripartire in maniera giusta. Abbiamo tutti voglia di riassaporare ciò che stiamo vivendo. In serie B non sarà semplice perché è un campionato ricco di insidie e sicuramente avremo modo di dire la nostra. Cosa mi ha sorpreso? Vedere la gente cantare con i nostri calciatori a fine partita è stato da incorniciare e credo che in Italia non sia mai accaduto prima. Ho provato una bella emozione”.

DIRETTORE SPORTIVO - “Sono contentissimo. Ringrazio la famiglia Vigorito per la grande opportunità. Mi sento un privilegiato e darò tutto me stesso per contribuire a qualcosa d'importante. Ho smesso di giocare a trent'anni perché non mi sentivo più di poter dare ciò che si aspettavano da me, rinunciando anche a cifre importanti. E' vero, sono giovane, ma non è l'età a fare la differenza. Vivo di calcio da venti anni e conosco le varie dinamiche. Non sono preoccupato perché non mi sento alla prima esperienza”.

CALCIATORI - “Stiamo lavorando per quelli che non hanno vincoli contrattuali come i vari Sagna, Sandro, Guilherme e Djuricic. La volontà da parte nostra di tenerli c'è tutta, ma molto dipenderà anche da loro. Per il resto abbiamo una base importante con ben diciassette calciatori di proprietà. Cercheremo di trattenere coloro che potranno essere utili alla causa e che sposeranno il progetto Benevento perché sarà la motivazione a fare la differenza”.

BENEVENTO - “E' una piazza atipica del sud Italia, dove pensi che alla prima partita persa si contesta. Quest'anno il nostro campionato non è stato all'altezza, ma nonostante tutto i tifosi non hanno mai contestato. Un po' mi ricorda la Sampdoria”.

VIGORITO - “E' una persona di altri tempi e faccio fatica a trovare similitudini con altre persone che ho conosciuto nel mondo del calcio. La sua storia parla da sola e ci fa capire di chi abbiamo il piacere di stare a contatto. C'è un confronto quotidiano in tutto. La base principale su cui costruire qualcosa d'importante è la scelta degli uomini. Stiamo lavorando su questo e sui calciatori adatti alle nostre esigenze perché devono arriva con la giusta volontà, riconoscendo in noi una società che ha voglia di migliorarsi sempre”.

DE ZERBI - “Non voglio che diventi un tormentone. Abbiamo un rapporto eccezionale e ci confrontiamo ogni giorno. Quando arriverà il momento vedremo il da farsi. Apprezzo molto il lavoro che sta compiendo insieme al suo staff. E' un uomo vero e questo è un suo grande pregio. Se resterà? Spero di sì perché a Benevento c'è la possibilità di fare qualcosa di importante. La società deve costruire già in maniera autonoma, altrimenti diverremmo schiavi degli allenatori. Con De Zerbi parliamo di tutto perché c'è la volontà di tenerlo ancora con noi”.