Vigorito: "Sono orgoglioso. Non perderemo mai i nostri sogni"

Il presidente annuncia: "L'anno prossimo ci saranno tante agevolazioni per le famiglie"

Benevento.  

L'entusiasmo della gente e dei più piccoli riscontrati a San Giorgio non ha lasciato indifferente il presidente Vigorito. Il massimo dirigente giallorosso si è espresso così ai microfoni di Ottochannel: “Questa è la ricompensa di tanti anni di sacrifici. Abbiamo perso sul campo, però tutto questo dimostra che stiamo continuando a crescere come società, programmazione e immagine. Questi bambini dodici anni fa non erano neanche nati, così come il Benevento Calcio. Vederli oggi chiedere la firma ai nostri calciatori e non ai vari Dybala o altri è la più grande vittoria che potessimo ottenere, così come l'avvicinarsi della provincia. Il Benevento è un patrimonio enorme che non dovrebbe essere disperso. Dobbiamo avere tutti molto equilibrio, sia quando perdiamo che quando vinciamo. I tifosi? L'episodio di ieri è stata la cosa più bella. Negli altri anni avevamo una bella classifica e forse meno affetto. Quest'anno la gente ha capito che abbiamo fatto il massimo. Se c'è questo sostegno torneremo gratificati. Il Sannio ha scoperto una squadra di calcio e proviamo a non coprirla un'altra volta. Non sono meno dispiaciuto di tutti voi, ma guardo sempre al giorno dopo. Non so se ci sarà la serie A, ma spero di esserci io per fare le cose che ho fatto e che voglio fare ancora”.

Ha poi proseguito:

“Mi sento veramente orgoglioso di tutto questo. Significa che abbiamo dato qualcosa. Questo non è un club, ma un nido d'amore. Quando si coltiva questo sentimento bisogna essere sempre presenti e anche oggi sto imparando qualcosa di nuovo grazie a voi. Il brutto non è perdere un sogno, ma perdere la speranza di realizzarne altri. Noi quella speranza non la perderemo mai. La serie A l'abbiamo persa e forse un giorno la riconquisteremo. Vi annuncio che nella prossima stagione ci sarà una politica che cercherà di portare allo stadio le famiglie. Avere un milione di euro in più non vale la presenza di mille ragazzini. L'avrei fatto anche in caso di salvezza, perché la scorsa estate ho commesso un errore. Nei prossimi anni verrà allo stadio chi ama il Benevento, pagando tanto da poter venire sempre. E' un impegno che prendo a nome di mio fratello Ciro perché lui amava i bambini e il calcio fino al 16 anni, poi un po' meno. Sono certo che oggi gli avete fatto strappare un sorriso”.