"... E la cosa stupenda è che tutto questo si ripete continuamente, c'è sempre un'altra stagione. Se perdi la finale di coppa in maggio puoi sempre aspettare il terzo turno in gennaio, che male c'è in questo? Anzi, è piuttosto confortante, se ci pensi".
Questo piccolo pensiero è stato riportato dallo scrittore Nick Horby nel celebre romanzo “Febbre a 90'”, in cui parla della sua viscerale passione per l'Arsenal. Non siamo qui a fare una recensione dell'opera, anche se lo meriterebbe, ma sul significato profondo e intrinseco riportato in quelle poche righe. C'è sempre un'altra stagione. E' il succo di tutto il mondo del calcio, di ogni tifoso. Quella di oggi non è una giornata bella per il Sannio. Il Benevento è tornato in serie B. Non che la cadetteria non dispiaccia, ma la consapevolezza di aver perso un patrimonio assoluto lascia un po' di amaro in bocca. Poi ragioni, proprio come ha fatto Horby, e pensi che c'è davvero poco da disperarsi perché la Benevento calcistica può godere di un futuro solido grazie alla perseveranza del presidente Vigorito. Nessuno ha il potere di conoscere cosa succederà nei prossimi mesi, così come è impossibile sapere se questa società farà mai ritorno in massima serie. Una cosa certa è che si proverà sempre a essere protagonisti. Quindi, “che male c'è in questo”? Le porte del Vigorito si apriranno ancora una volta e i tifosi potranno sostenere la maglia giallorossa per un'annata che già da oggi si prevede entusiasmante.
Questa piazza nel suo complesso è speciale. Perché nessuno prima d'ora era mai riuscito a far parlare tanto di sé in maniera positiva con una retrocessione già scontata a gennaio. Il Benevento ha meravigliato tutti, dal gol di Brignoli, al mercato fatto a gennaio, agli applausi della curva dopo la sconfitta con l'Atalanta fino ad arrivare alla vittoria di San Siro. Ecco, non è neanche normale che si retroceda dopo aver pianto di gioia contro i rossoneri, ma è un'annata che fino alla fine sarà ricordata per la sua singolarità e questa contrapposizione gioia - dolore è proprio lo specchio degli ultimi mesi. Non c'è mai stato nulla di banale, sia in termini negativi che positivi. Questo è il momento di godersi gli ultimi minuti in massima serie e poi inizierà l'avventura “bis” in serie B, un campionato ambito per 87 anni che il Benevento ha già dimostrato di saper affrontare al meglio. C'è sempre un'altra stagione, con ambizioni, sogni e speranze. Al di là della categoria e con la Strega sul petto.
Ivan Calabrese
