Due anni fa la B. I tifosi sui social: "L'inizio del sogno"

Il 30 aprile 2016 è nata una nuova Strega, quella che ha fatto e farà sognare

Benevento.  

Chiamatelo “natale di Benevento”. Questo giorno è scolpito a fuoco nella storia della società giallorossa e anche della città. Una data speciale, in cui la Strega è riuscita a staccare quel “maledetto” pass per accedere in serie B. Una categoria sognata per 87 anni: sfiorata tante volte, toccata per un soffio, ma c'era sempre qualcuno o qualcosa che la prendeva per il mantelo facendola sprofondare nuovamente nell'inferno della serie C. In città chi nominava quella lettera veniva tacciato come “jettatore” ed era terminata qualsiasi forma di macumba per cercare di vincere il campionato. Era diventata, insomma, una vera e propria maledizione. Quella stagione permise alla società e a tutta Benevento di chiudere una prima fase, la più complicata, per cominciare a vivere il sogno vero e proprio nel campionato cadetto. La serie A ha accelerato e non poco il processo di crescita e sembra davvero strano retrocedere, tornando in B con un velo di tristezza per il risultato maturato quest'anno. Considerato che soltanto 730 giorni fa la città era pazza di gioia per una promozione impregnata di sangue e sudore, adesso ci si appresta a tornare in quella stessa categoria da "bocciati". Un paradosso salutare che ha permesso a tutte le componenti di crescere nel migliore dei modi, a partire dal pubblico che in quest'annata di massima serie ha mostrato una maturità fuori dal comune. E proprio i tifosi a partire dalla mezzanotte hanno ricordato quel successo con tanti post, tra cui un chiaro "la fine di un incubo e l'inizio di un sogno".

La cadetteria non è un dramma. In fondo, a Benevento si sta ancora vivendo un sogno ad occhi aperti dopo quello storico 30 aprile 2016, in cui tutte le sventure e le maledizioni sono state spezzati per far volare la Strega verso i lidi che più le si addicono. Un trionfo che ha cambiato in meglio il calcio nel Sannio e che deve essere ricordato per sottolineare il grande salto di qualità compiuto dall'intero territorio. 

Ivan Calabrese