SCUGNIZZERIA. Benevento-Udinese da zero a... undici

Dieci ai tifosi che fanno una grande coreografia e applaudono una squadra retrocessa

Benevento.  

ZERO: Alle diatribe fra tifosi (presunti) della Strega ed il loro doppiofedismo juventino /napoletano. Assafà, pure questo campionato è stato assegnato. Noi torniamo in B speranzosi di essere protagonisti, voi tornate a tifare per gli squadroni, scendete dal carro e gustatevi le pay tv. Meglio pochi ma buoni (anche se sul "pochi" ci andrei cauto…..)

UNO: Al tornello rotto nei distinti che purtroppo ha fatto si che molti entrassero allo stadio a partita inoltrata; se la calma è la virtù dei forti ‘a pacienz apparten’ agli incolpevoli ritardatari ……    

DUE: Come gli assist di Venuti davvero di pregevole fattura. Peccato che uno dei due fosse per l’avversario di turno. Lorè una vecchia pubblicità di quando ero ragazzino recitava: “Cimabue Cimabue fai una cosa e ne sbagli due…..”, alzi la mano chi se la ricorda.

TRE: Le reti segnate che ci fanno diventare il quint’ultimo attacco del campionato. Non male se si pensa alla stitichezza cronica del girone di andata dove i gol si andavano a cercare col lanternino. Peccato però che tre sono stati pure i gol presi. Il riassunto della nostra retrocessione è tutta negli 80 e passa gol sul groppone che pesano come macigni. Anche ieri fondamentalmente i gol sono frutti di tre regali (punizione da palla persa primo regalo, impappinamento fra Djmsiti e Brignoli sul secondo gol, assist di Venuti sul terzo); per la serie “sotto la Dormiente… s dorm’ proprio!”

QUATTRO: Le partite da retrocessi e da onorare nel migliore dei modi senza fare ulteriori calcoli o esperimenti. In fin dei conti a noi nessuno ha regalato nulla, quindi non vedo perché avremmo dovuto farlo noi. Ho letto di scansarsi a Ferrara per favorire la Spal sul Crotone, mandare in campo i ragazzini e cose di questo genere. Direi che abbiamo iniziato col piglio giusto, soprattutto alla faccia del signor Tudor, presuntuoso e voccapiert’ dal suo primo minuto da neo mister (Igor se vuoi chiamami per la traduzione del termine usato).

CINQUE:  I minuti di follia che esaltano l’imprevedibilità di questo sport: Fra il 76 e l’80esimo accade di tutto. Che il Benevento vada in vantaggio anche se in inferiorità numerica, che l’Udinese ribalti con un uno-due micidiale l’incontro. Per la serie…..”nun m’ pozz’ aizà manc p’ glì ‘ndu bagno e succere stu ppoc’???”     

SEI:  Come i mesi (scarsi) che mancano al rientro in campo di Lucioni. Zio fa ambress’ che llà arret’ si balla u samba peggio che al Carnevale di Rio. Ti hanno privato del sogno più bello. Riprenditelo!!

SETTE:  Ai due splendidi tuffi in versione Cagnotto di Viola e Sagna che hanno permesso di perforare la porta di Bizzarri. Il primo plastico e…fotografico, il secondo pieno di caparbietà ed esperienza del trentacinquenne che gioca e si diverte come un bambino. Sembra strano dirlo ad un “vecchietto”, ma con una preparazione estiva fatta come si deve può essere un punto fermo per l’anno prossimo (ammesso che lo voglia anche lui).

OTTO: Udite udite: dopo 35 giornate abbiamo avuto un episodio VAR a nostro favore. E per ottenerlo c’è voluta la vibrante protesta dello stadio intero che ha fatto si che nemmeno questo ennesimo torto passasse inosservato. Peccato che era del tutto ininfluente quasi a voler dire…”vabbuò diamocelo sto contentino…”. Sarà ma a me, concepita così come è, questa VAR mi sembra come la “Corazzata Potemkin di Villaggio”, ovvero una cxxxxta pazzesca!!

NOVE: A Viola. Ieri ha fatto un partitone stratosferico supportato da un Sandro sempre più prossimo ai suoi livelli che gli hanno fatto indossare la casacca verdeoro. Per lui lo stesso pensiero espresso su Sagnà al voto SETTE, ma i matrimoni si fanno in due e mai matrimonio fu più tribolato se i Capuleti di turno si chiamano procuratori e/o società di appartenenza.

DIECI: Alla Curva Sud ed a quanti ieri erano sugli spalti ad applaudire una squadra retrocessa, sintomo di mentalità e di crescita. Si retrocede e si fa una coreografia; altrove si contesta e si va a mettere dimora sotto la casa del Presidente o di qualche giocatore. Non ci mancherà la Serie A, semmai sarà il Benevento che mancherà alla Serie A. E poi un bacio al piccolo ALFIE volato in cielo (e ricordato con uno striscione)  per una burocrazia incomprensibile. UNICI.

UNDICI:  Al pomeriggio del 30.04.2016. Esattamente due anni fa iniziava un sogno bellissimo. Qualcuno crede che sia finito? Io dico di no! Anzi, per cortesia non svegliatemi….

SCUGNIZZO 69