De Zerbi: "Le assenze non preoccupano. Faremo la nostra gara"

"Billong è alle prese con un virus intestinale. I giovani sono pronti per giocare"

Benevento.  

Conferenza stampa pre partita per Roberto De Zerbi che ha parlato così in vista della sfida di domenica contro la Spal, partendo dalla situazione degli infortunati: 

“Si è aggiunto anche Billong per un virus intestinale. Vediamo domani mattina come starà. Non mi preoccupo più di tanto perché si gioca in quattordici e noi ne siamo di più. Ci saranno i ragazzini in panchina e faremo la nostra partita con l'intento di fare risultato. Ci siamo allenati bene: è chiaro che non è facile stare concentrati al massimo tutta la settimana ma sono certo che faremo una gara dignitosa”.

MODULO - “Quest'anno abbiamo alternato spesso, anche se parlare di sistemi di gioco non è tanto il mio pane. Qualche calciatore ha giocato in posizioni diverse: non è un problema tattico cambiare. E' chiaro che ognuno rende meglio in una posizione. Metterne dieci nella posizione ideale per ogni calciatore è difficile, quindi ci vuole uno spirito di adattamento e anche divertimento nel giocare in un ruolo inconsueto. Non credo, quindi, che ci siano problemi”.

RITIRO - “Sono cose di cui parleremo più avanti. Di Benevento mi è piaciuto tutto, quindi non penso che sia il posto che cambia. Se hai gente all'interno della società che conosce le esigenze, con la fiducia non è quello che sposta. Ci sono persone preparate che possono decidere tranquillamente il ritiro e il campo”.

FUTURO - “Non ci sono problemi di contatti. Ieri ci siamo visti e abbiamo parlato anche di altre cose. Quando prenderemo la decisione la comunicheremo senza problemi. Il mio pensiero adesso è rivolto alla Spal, al Genoa e al Chievo. Quando dico che con il presidente mi sento spesso vuol dire che abbiamo già parlato di questa questione. La decisione non viene dal cielo. Quando sarà il momento di comunicarla non ci saranno problemi. Se tutta Italia ci fa i complimenti e presi come esempio perché da retrocessi giochiamo per vincere è perché dietro c'è l'impegno e il sudore di tutti. Ci sono ancora 270 minuti da giocare e da mettere in mostra le qualità morali che ci contraddistinguono. E' una cosa a cui tengo tantissimo, poi vedremo”.

GIOVANI - “Il Benevento ha un vivaio forte. Volpicelli ha già giocato. Sparandeo e Sanogo possono giocare, così come Donnarumma. Quando una squadra è già retrocessa mi piace meno fare esordire i giovani perché si lancerebbe un messaggio che non mi piace. Scelgo il ragazzo perché mi dà più garanzie. Sono tutti i pronti”.

GYAMFI - “Giocherà. Lo ha meritato ed è un ragazzo per bene. Gli ho concesso poco spazio facendo scelte più certe con Letizia, Sagna e Venuti che mi davano maggiori garanzie”:

SPAL - “E' una squadra molto organizzata e ha al suo interno dei calciatori esperti. L'esperienza ti permette di non perdere le partite e i pareggi che sono riusciti a ottenere ha determinato questo distacco. I complimenti se li meritano perché hanno più punti, ma penso che la nostra squadra al completo non sia inferiore alla Spal”.

BILLONG - “E' un giocatore che è stato sfortunato. Ha fatto subito bene, poi ha beccato delle partite un po' strane come Bologna e Torino dove abbiamo perso non meritando. Poi ho fatto altre scelte e nel frattempo è esploso Djimsiti. Per un giocatore così pesante dal punto di vista fisico, la forma puoi trovarla solo giocando. Vediamo domani se recupera, ma non so se partirà dall'inizio perché è fermo da tre giorni”.

ESTERNI - “Ci sono Iemmello e Parigini. Gli esterni sono molto importanti e non è detto che possano ricoprire questo ruolo solo gli attaccanti, ma anche un centrocampista". 

ATTACCANTI – “Coda quando non gioca per un po' di partite si intristisce. Domenica è entrato bene e tecnicamente poteva fare meglio. A livello di impatto sulla partita è stato positivo”.

ERRORI - “Bisogna valutarli caso per caso. Contro l'Atalanta l'errore di Viola è responsabilità mia perché chiedo sempre di giocare la palla. L'errore singolo viene per mancanza di attenzione, ma anche perché la richiesta è sempre alta e la condizione psicologica è sempre stata difficile. Qua perdiamo tutti, non si tratta dell'errore singolo”.

Ical