SCUGNIZZERIA. De Zè... avanzo nu cacciuttiell...

Storia di una scommessa fatta prima di Inter-Benevento

Benevento.  

Era il 24 Febbraio giorno del match Inter – Benevento. Presso l’Hotel LUNA di Legnano, il Benevento Calcio rientrava dalla rifinitura effettuata sul vicino campo di Cerromaggiore per prepararsi al match serale con i nerazzuri. Ad attendere la squadra nel piazzale un gruppo di sostenitori della Strega tra cui il sottoscritto con i suoi bambini. Alla discesa dal pulmann foto e saluti di rito e la piccola di casa catalizza la scena strappando risate e sorrisi perché non appena vede De Zerbi va incontro dicendogli: “Mister, il mio papà non vuole cani per casa, ma mi ha promesso che se il Benevento si salva me ne compra uno, perciò ti prego fai vincere e salvare il Benevento cosi io sono felice”. Risate di tutta la squadra e dei tifosi presenti e tenera carezza del mister con abbozzo di sorriso.

Sono passati due mesi e mezzo da allora ma la Strega ed il suo mister non hanno purtroppo fatto il miracolo. Nonostante alcune buone prestazioni ed un gioco sicuramente migliore rispetto a quello espresso nel girone di andata, salutiamo una categoria sognata per una vita intera. Mia figlia non l’ha presa benissimo. Tutte le settimane era lì sul divano di casa a seguire le vicende della strega con la sua bellissima felpa degli Stregoni del Nord che orgogliosamente indossa anche per andare a scuola, ma purtroppo i risultati non arrivavano.  Quando è stato evidente che non sarebbe riuscita a coronare il suo sogno è scoppiata in un pianto dirotto: per consolarla le ho detto che la scommessa è ancora aperta; se il Benevento dovesse riuscire a risalire in A il prossimo anno le ho promesso che il cane sarà parte integrante della famiglia, pertanto caro mister De Zerbi sei avvisato: se lasci Benevento per altri lidi mi sei debitore di un cagnolino (mia figlia vuole lo spitz tedesco o il pincher), se resti con noi sappi che hai un “bonus annuale” in più da poterti giocare.

Tralasciando per un attimo le scommesse familiari e tornando a parlare di calcio, cosa dire di ieri? Non mi soffermo a fare pagelle perché ormai sarei ripetitivo nei voti. Il massimo andrebbe come al solito ad una tifoseria che ha comunque supportato la squadra in buon numero, voto elevato per Viola e per le dichiarazioni di Puggioni a fine gara che hanno davvero colto nel segno. “La serie A è un merito e va conquistata, chi non scende in campo con la testa o pensa che si trovi lì per Provvidenza divina può pure fare i bagagli”. Succo più succo meno, questo era il senso delle parole del portiere giallorosso trafitto da un rimpallo fortunoso sulla testa di Paloschi dopo aver fatto un paratone.  Un bel voto lo do anche al giovane Sparandeo che ha aumentato la pattuglia degli autoctoni all’esordio in Serie A; peccato per il rigore ma parliamoci chiaro: era davvero un rigore da assegnare? Tra i voti negativi sicuramente la prestazione di Iemmello (manderanno uno speciale su Rai di Chi l’ha visto) e Diabate’, senza infamia e senza lode il resto della truppa in una partita che se davvero non aveva nulla da chiedere, doveva quantomeno essere onorata al massimo proprio per evitare che si potesse pensare in giro “che la Spal avrebbe avuto vita facile contro una squadra già retrocessa.” Ieri per motivi familiari non ero presente a Ferrara, ma più di una volta il commentatore sky ha rimarcato il fatto che il Benevento avesse perso tanti punti per disattenzioni e demeriti propri più che per una reale bravura degli avversari. Anche sul 2-0 continuava a dire che “contro questo Benevento le partite non finiscono mai prima del fischio finale nonostantre il risultato lo lasci pensare”; aveva davvero ragione Puggioni allora a dire che la serie A va meritata ed affrontata con lo spirito giusto se poi i commenti lusinghieri da parte degli addetti ai lavori sono poi vanificati dai demeriti, dai limiti personali fisici, di atteggiamento o “di testa” di chi va in campo. Un solo dato deve far riflettere. Ad oggi la terza retrocessa sarebbe il Cagliari; se le due partite contro i sardi fossero finite al 90esimo anche gli isolani sarebbero ormai già in B e noi con 4 punti in più potevamo quantomeno aspirare a non essere ultimi. Se poi sommiamo a queste 2 partite tutte le altre in cui l’atteggiamento mentale è stato pari a zero (Torino, Bologna, Udinese in trasferta, Fiorentina ed Atalanta in casa tanto per citarne qualcuna), senza contare tutte quelle in cui i punti si sono persi dopo il 90esimo o giù di li, non si può che dargli ragione.

…e forse io mi sarei trovato con un cacciuttiello a  girovagare per la casa per la gioia di mia figlia!!

Scugnizzo69