Si dice che per un settore giovanile occorra del tempo prima che possa raccogliere i frutti del lavoro svolto. Per il Benevento questa stagione ha rappresentato l'apoteosi dopo lunghe stagioni di sacrifici, considerati gli esordi di Brignola, Sparandeo e Volpicelli. A parte il centrocampista che è giunto nel Sannio nell'estate del 2016 dal Napoli, fortemente voluto dall'attuale tecnico dell'under 17 Pasquale Bovienzo, Brignola e Sparandeo fanno parte di un gruppo formato proprio nel vivaio sannita. Un collettivo di classe '99 di ottima qualità, a cui si possono aggiungere anche gli elementi della Primavera Donnarumma e Filogamo che, però, sono del '98. Il primo è stato adocchiato da De Zerbi, come ammesso dal tecnico nel corso di una conferenza stampa, mentre per il secondo l'esordio in serie A non è avvenuto a causa di un infortunio che l'ha costretto a stare lontano dal campo per diversi mesi. Sono ragazzi cresciuti negli anni fianco a fianco, al netto di qualche piccola parentesi lontana dal Sannio, capaci di creare una vera e propria famiglia.
La foto che vi abbiamo proposto risale al 2012, ben sei anni fa, con i quattro che fanno bella mostra con la maglia del Benevento. C'è anche Salvatore Tazza che attualmente gioca nella Paganese, ma è di proprietà del club di via Santa Colomba. All'epoca avevano solo 13 anni e si apprestavano a scendere in campo nel prestigioso torneo “Ielasi”, al quale partecipavano squadre di livello come Barcellona, Juventus, Roma, Lazio e Fiorentina. Era solo l'inizio della scalata verso la prima squadra. Il lavoro del vivaio prosegue in maniera certosina: l'obiettivo, inutille dirlo, è quello di continuare a fornire alla prima squadra i giovani migliori.
Ivan Calabrese
