“Salutiamo la serie A a modo nostro”. E' questo il messaggio che sta circolando sui social negli ultimi giorni. La città si sta preparando a chiudere l'esperienza in massima serie nel migliore dei modi, con lo spirito che l'ha contraddistinta anche nelle ultime settimane quando ha raccolto applausi e apprezzamenti con il "che vinca o che perda" riservato alla squadra. Benevento è questa, una piazza con pregi, difetti e un amore immenso per la maglia giallorossa. Contro i liguri si prevede il tutto esaurito: un Vigorito pieno per incitare la truppa di De Zerbi verso un'ultima soddisfazione che tutti meriterebbero, soprattutto per i dispiaceri vissuti nel corso del campionato. Questo la squadra lo sa bene e infatti farà il possibile per ottenere un risultato positivo. Sarà una festa giallorossa. Nessun dramma, nessuna lacrima. Si lascia il palcoscenico più bello con la speranza, un giorno, di ritornarci, anche se dal primo luglio quella lettera deve diventare necessarimente un tabù per affrontare la cadetteria con concentrazione e maturità.
Avere un futuro sicuro, senza stress o patemi anche solo per l'iscrizione, è un privilegio di cui al giorno d'oggi non tutti possono goderne e questo aiuta a vivere l'imminente futuro con maggiore serenità, nonostante la perdita di un patrimonio rilevante. Ma la serie A, adesso, deve ancora ammirare lo spettacolo più bello che saprà offrire il Vigorito. In una stagione mai banale, anche l'ultimo saluto entrerà di diritto nella storia del nostro calcio. Su questo non ci sono dubbi.
Ivan Calabrese
