Che settimana attende la strega. Un fiume di parole. Tutte interessanti e molto attese dai tifosi. De Zerbi lo ha promesso. Nella prossima conferenza stampa spiegherà le motivazioni che lo hanno portato all'addio. Perché anche se di addio non ha ancora parlato, proprio ieri a Derby Serie A sul canale 696tv, il tecnico bresciano ha fatto capire chiaramente la volontà di cedere il passo a qualcun altro. Una volontà che evidentemente era stata già comunicata al patròn Vigorito, anche lui intenzionato a parlare in conferenza nei prossimi giorni per illustrare le strategie che riguarderanno il futuro della squadra sannita. Un futuro in B che vedrà sicuramente una mano tesa verso i tifosi con abbonamenti speciali per le famiglie e per chi economicamente ha qualche difficoltà di troppo. In fondo, lo spettacolo sugli spalti in questa serie A ha dimostrato a tutti che la vera forza di una squadra sono i propri tifosi, come ha sempre sostenuto il presidente giallorosso già impegnato col direttore sportivo Pasquale Foggia nel mercato estivo. A partire dall'allenatore. E' evidente che il saluto di Roberto De Zerbi già comunicato alla società viste anche le parole del massimo dirigente ad Ottogol, trasmissione condotta da Antonio Martone, ha costretto quest'ultima a guardarsi attorno. Sicuramente la prima scelta sarebbe stata quella della riconferma sia per l'operato del tecnico in questo girone di ritorno che per il rapporto e la sinergia che si era venuta a creare con la parte dirigenziale. Le alternative però non sono da meno. Sul taccuino di Foggia sono finiti nomi di tutto rispetto. Da Juric a Pippo Inzaghi. Quest'ultimo dopo l'esperienza non positiva col Milan (forse prematura) aveva deciso di ripartire dal basso prendendo per mano il Venezia in Lega Pro e portandolo addirittura nei play off per l'accesso in A. Proprio in questa penultima giornata di campionato è sfumata la possibilità di accedere direttamente col secondo posto. Attaccante da calciatore, molto attento alla fase difensiva nelle vesti di allenatore. Portare lui nel Sannio significherebbe fare una grande operazione di marketing per una squadra che ha già fatto parlare di sé in tutto il mondo. Oltre chiaramente all'intento di affidarla a mani esperte. Non meno importante il nome di Ivan Juric. Lui è uno di quelli che ha firmato una bella favola nel calcio. Una favola che si chiama Crotone. Portando i calabresi in A. Poi la sua parentesi altalenante col Genoa, esonerato l'anno dopo, ripreso per l'obiettivo salvezza raggiunto con una giornata di anticipo e poi quest'anno nuovamente allontanato. Il suo modo di gioco ricorda tanto quello di Gaetano Auteri, intensità e corsa i suoi principi nel calcio. Pasquale Foggia conosce bene entrambi, eh sì, al giovane napoletano non mancano gli agganci giusti grazie anche al suo percorso da calciatore. Qualche sondaggio c'è stato pure per Drago e Bucchi. Ma è evidente che questa settimana sarà importante per muoversi in maniera più concreta visto che non c'è stato alcun dietro front 'sperato' da parte di De Zerbi. Intento quest'ultimo a lasciare, forse per la troppa passione che ci ha messo in questi mesi e che lo ha logorato dentro tanto da fargli sentire un peso enorme nel caso di continuazione dell'avventura. Ma a lui il compito di spiegare ad una città che lo ha sostenuto al di là di qualche scaramuccia del passato le sue ragioni. Sarà tutta orecchie.
Sonia Lantella
