Bucchi: Vigorito e il Benevento meritano il massimo

Prima intervista del neo allenatore ad Ottogol sul canale 696 di Ottochannel

Benevento.  

Prima intervista da allenatore del Benevento di Cristian Bucchi che ha parlato a lungo del suo incontro con Vigorito, dei programmi e del suo modo di lavorare nel corso della trasmissione Ottogol in onda sull'emittente 696 Tv Ottochannel. Sentiamo alcuni passaggi importanti, una sorta di presentazione che serve a conoscere meglio idee, mentalità e modo di gestire.

Il tecnico romano che si mostra loquace, aperto e spontaneo, inizia con una confessione rispetto a quanto tempo aveva impiegato per dare una risposta alla proposta sannita.

COLPO DI FULMINE - "...Ho risposto in due secondi. Ho avuto sensazioni positive. E'stata una cosa velocissima, un incontro durato pochissimo. E' la verità. Potranno confermarlo anche il presidente Vigorito e il direttore sportivo Foggia. Il patron ha qualità umane e morali rare, direi uniche. Mi ha dato un grande stimolo. Sia l'uomo che la famiglia, visto che erano presenti all'incontro anche le due figlie, mi hanno colpito per il senso di passione ed appartenenza. Vigorito non mi ha chiesto nulla, ma mi ha trasmesso amore, passione verso questo club, la città e la gente. Una squadra che non è tale, ma una ragione di vita. E con queste premesse anche se non mi ha chiesto nulla credo che meriti il massimo".

SERIE A - "Senza eccedere - ha ripreso Bucchi - io sono ambizioso e pur sapendo che l'anno prossimo la serie B sarà molto competitiva non ho paura di dire che voglio tornare in serie A. L'importante è dirlo con umiltà, evitando presunzioni o altro che non servono a niente, ma facendolo con il lavoro e l'applicazione costante. Del resto sappiamo anche che saremo ogni sabato la squadra da battere dopo aver disputato una stagione che ha visto la squadra giallorossa sempre al centro dell'attenzione nonostante la retrocessione".

GESTIONE - "L'anno di Sassuolo lo ritengo importante, nonostante l'esonero. Perchè bisogna fare tesoro degli errori per cercare di crescere. Una stagione che è servita a maturarmi. Mi fa piacere che io ed il Benevento abbiamo vissuto la stessa parabola contemporaneamente. Sarà un segno del destino visto che insieme siamo approdati dalla C alla A e poi siamo ridiscesi tra i cadetti. Io a queste cose ci credo, del resto il fatalismo esiste in tutto"

CALCIATORI - "Sono un malato di calcio, seguo tutto e tutti, di conseguenza conosco tutti i componenti dell'attuale rosa che non credo sarà quella definitiva. Ci sono elementi davvero forti che fanno gola a tanti e che ho seguito anche ai tempi della loro permanenza in B (riferimento a Viola, Lucioni, Coda ndr). Non vi faccio i nomi di quelli fortissimi, nè di quelli incedibili perchè potrei fare torto a qualcuno, è meglio evitare"

MODULO - "Non sono ancorato a schemi o moduli precisi. Per dirla breve non faccio parte della schiera degli integralisti. Mi adatto a quelle che sono le caratteristiche dei calciatori che metto in condizione di rendere al meglio. Non contano i numeri, ma la realtà, la sostanza, le prestazioni. Mi piace il 4-3-3, ma non disdegno altri schemi. I miei giocatori in campo devono essere bravi a interpretare momenti, situazioni e partite. Nel corso del match cambiare pelle ed atteggiamento. Insomma, avere sempre gli equilibri giusti. Mi chiedete se sono un esteta oppure un pragmatico. Beh, vi dico che a me piace che le mie squadre giochino a calcio ed attraverso le prestazioni vincano, ma come ho avuto modo già di ripetere bisogna essere anche concreti".

DE ZERBI - "Mi fa piacere che Roberto abbia parlato bene di me. La stima è reciproca, del resto siamo amici. Noi ci siamo sentiti ed a dire il vero anche qualche giorno fa dopo la notizia del mio accordo con il Benevento abbiamo avuto una lunga telefonata. Mi ha detto che è felicissimo che sia stato io a sostituirlo e che lui era dispiaciuto per essere stato reduce da una retrocessione che non gli apparteneva".

PUBBLICO - "Prometto alla famiglia Vigorito ed al pubblico una grande applicazione e il massimo impegno. Non vedo l'ora di iniziare questa avventura. Del pubblico del Vigorito ricordo il grande entusiasmo, la passione coinvolgente. Ecco, loro ci faranno giocare sempre con un uomo in più, questo lo sento".

Antonio Martone