Un destino infame, non ci sono altre parole per definirlo. Troppo giovane per interrompere un percorso di vita che stava nascendo, per spegnere un sorriso di chi ha sogni da realizzare e voglia di condividerli. Giuseppe era questo, un pieno di vita e sorrisi. Una bontà d'animo che lo ha fatto amare da tutti, familiari, amici e colleghi. E anche tanti sportivi, perchè Giuseppe nel week end indossava la pettorina di steward nelle gare casalinghe del Benevento e non solo. Beh, questa mattina, presto, il sorriso di tanti si è spento, si è trasformato in lacrime, copiose. Un intervento a Pisa, la lenta risalita e l'idea di avercela fatta, poi il destino ha deciso di vestire i panni più infami e se l'è portato via. Un fulmine a ciel sereno quando tutto sembrava essere finito, quando ci si poteva dedicare alle proprie passioni e soprattutto pensare al futuro immediato. Un futuro che aveva regalato a Giuseppe la possibilità di cominciare anche a lavorare. Tutto spazzato via nella mattinata toscana, perchè è a Pisa che Giuseppe ha interrotto il suo percorso di vita. Uno steward, come detto, uno dei primi.
“Un ragazzo serio – così lo ricorda Nazzareno Mercurio, dando voce alla grande famiglia degli steward sanniti – da sempre dedito al lavoro ma soprattutto sempre presente. E ci sapeva fare coi tifosi tendo conto che aveva a che fare con tanti tipi di persone. Siamo senza parole, un destino crudele che lo ha strappato alla vita troppo presto e in maniera beffarda. Tutto interrotto nel momento in cui stava per spiccare il volo. Aveva anche cominciato a lavorare come assistente ai ragazzi disabili e si stava integrando nella vita sociale. Facile per uno che amava stare in mezzo alla gente”.
Uno di famiglia e come spesso accade nelle famiglie, quando si perde un pezzo, il dolore è grande, difficile da colmare. Giuseppe si trova ancora a Pisa, la prossima settimana tornerà nella sua Benevento pre prendersi l'abbraccio di chi gli vuole bene e saranno veramente in tanti. Un abbraccio del quale avrebbero fatto volentieri a meno tutti.
Redazione
