I suoi 170 cm di altezza, direttamente proporzionali all'incredibile velocità, gli sono valsi nel Sannio l'affettuoso soprannome di “Bambiniello”. In effetti Antonio Di Nardo ha vestito il giallorosso alla tenerà età di ventuno anni, per poi starci in tre stagioni intense e ricche di soddisfazioni. Ora l'attaccante partenopeo è alla corte del patron Gigi Buffon alla Carrarese, club che si è appena guadagnato la permanenza in Lega Pro. Nonostante la distanza e l'assenza da Benevento da tanto tempo, osserva la squadra giallorossa con costanza, a testimonianza del grande affetto che nutre per la piazza: “Dopo ogni gara mi informo del risultato. Quest'anno la Strega ha fatto un ottimo campionato, purtroppo ha trovato dinanzi a sé la Salernitana che non ha mollato. Penso che sia uno dei migliori tornei disputati da tanti anni a questa parte. Il rendimento positivo deve essere avvalorato anche dal campionato. Il girone C è uno dei più difficili e se si considera che questo nuovo format della Lega Pro sia stata una novità è naturale capire che i risultati ottenuti dal Benevento siano più che positivi”.
Sabato c'è Benevento – Juve Stabia. I giallorossi sono certi dei play off, mentre le vespe andranno al Vigorito per far parte degli spareggi. Che incontro prevedi?
“Nel calcio contano le motivazioni e quando non ci sono obiettivi si tende al rilassamento. La Juve Stabia scenderà in campo con la voglia di conquistare i play off e penso che possa riuscirci, ma parlo solo di un risultato legato alle motivazioni perché il Benevento lo ritengo, come qualità della rosa, superiore alle vespe”.
Però un successo del Benevento estrometterebbe la Juve Stabia dai play off...
“E' vero, c'è anche questo aspetto da prendere in considerazione. Il Benevento ha la possibilità di eliminare una diretta concorrente per la promozione che, nei play off, può essere sempre fastidiosa. I gialloblu sono attrezzati per vincere e potrebbero essere una spina nel fianco per chiunque”.
Che ricordi hai delle due piazze?
“A Benevento ho vissuto tre anni e mezzo. Con la città ho instaurato un rapporto molto bello e sono legato ai colori giallorossi soprattutto perché mi hanno fatto crescere molto. Con la Juve Stabia ho giocato per poco tempo. Forse l'unica soddisfazione che ho avuto è rappresentata dalla rete che realizzai pochi secondi dopo l'esordio contro la Reggina”.
Nel tuo girone si sono qualificate ai play off Ascoli e Reggiana. Che impressione ti hanno fatto in campionato?
“La Reggiana mi ha impressionato in maniera positiva. Hanno un bel gioco ed è molto organizzata. L'Ascoli, invece, non mi è piaciuto sia all'andata che al ritorno. C'è da dire che i play off sono un campionato a parte e per tale motivo questi discorsi, a volte, lasciano il tempo che trovano”.
Come è stata la tua stagione?
“Non bella. Sono arrivato a ottobre e ci ho messo del tempo per rimettermi in forma. Potevo fare di più”.
Ivan Calabrese
