In barba ai luoghi comuni e alle convenzioni, difficilmente quest'anno il campionato sarà vinto dalla squadra con la miglior difesa. Il Benevento non è riuscito a tagliare il traguardo della promozione diretta pur avendo subito finora due gol in meno della Salernitana che ha già brindato alla B da più di una settimana. I giallorossi contro la Juve Stabia, stando alle parole di mister Cinelli e allo spirito mostrato dall'intero gruppo nel test a porte aperte on la Berretti, affronteranno le vespe senza risparmiarsi né tirarsi indietro. Come se non bastasse, poi, il primato della retroguardia meno perforata della terza serie merita di essere difeso con le unghie e con i denti. Tra gli altri 59 club della Lega Pro non ce n'è nessuno che ha incassato meno gol dei sanniti. Lucioni e compagni hanno chinato il capo sole 28 volte in 38 confronti, due in meno della Salernitana e una in meno della Reggiana che nel girone B è l'unica a poter insidiare il primato della strega con 29 gol subiti. Più alta la media del girone A relativamente alle reti al passivo. La capolista Novara e l'Alessandria si sono fermate a 30, mentre il Pavia, terzo nel raggruppamento settentrionale, ne ha subite addirittura 42, probabilmente record negativo per una squadra di alta classifica. Tornando al Benevento, presentarsi ai play off con il biglietto da visita arricchito da un altro fregio non sarebbe poi così male, senza dimenticare che una volta terminata la regular season i valori si azzereranno per lasciar spazio ad altre considerazioni e fattori a volte imponderabili. Intanto la saracinesca con la Juve Stabia è bene abbassarla per più di una ragione. Per il primato, per il morale e per l'autostima. Tre piccoli passi per diventare grandi.
Francesco Carluccio
