L'estate calda della B

Cesena e Foggia rischiano il posto, Entella e ternana sono pronte a tornare

Benevento.  

Tutti ci siamo affrettati a stilare l'organico della nuova serie B. Finiti i play off e i play out, tutto sembrava chiaro. Sembrava... Già, perchè nessuno aveva tenuto in conto delle “calde” estati italiane, quelle della Covisoc, degli scandali, dei ripescaggi. E così quell'organico può anche diventare una pallottola di carta straccia ed essere buttata nel cestino. Tutto può cambiare.

Il Cesena ha una montagna di debiti, sessanta, settanta milioni. Sono più quelli che non si conoscono che quelli dichiarati. Solo l'erario dovrebbe esigere qualcosa come una quarantina di milioni. I romagnoli avevano presentato un piano di risanamento all'Agenzia delle Entrate, il debito rateizzato da pagare un po' per volta. L'Agenzia ha risposto picche, il patròn cesenate ha persino minacciato di togliersi la vita prima di pensare ad un'alternativa. Ma chi salverà il Cesena? Forse nessuno. E con quella montagna di debiti, gli converrebbe addirittura partire dai dilettanti.

L'altra squadra con il cuore in tumulto è il Foggia. Brutta storia quella dei pagamenti frutto di proventi del malaffare. Due stagioni piene andate via così, tra tecnici e giocatori che hanno accettato questi pagamenti ci sono anche De Zerbi e Iemmello. Il loro rischio è limitato, se la caveranno con qualche giornata di squalifica, il giocatore ha accettato di patteggiare la pena, l'allenatore no: lui si sente estraneo a tutto quello che è accaduto e andrà fino in fondo. Ma il Procuratore Federale è stato inflessibile nei confronti della società di Sannella: retrocessione a tavolino!

Ma poiché nell'estate calda non bisogna mai farsi mancare nulla, c'è anche lo “scandaletto” dei messaggi whats app mandati da Calaiò agli amici dello Spezia. Si configura l'illecito sportivo, il Parma rischia la A per responsabilità oggettiva. L'impressione è che questa storia finirà in una bolla di sapone, troppo flebili le accuse... E poi a difendere il Parma c'è l'avvocato Eduardo Chiacchio, che ha già provveduto in passato a fare a pezzi la vecchia e ormai obsoleta norma della responsabilità oggettiva (ricordate col Benevento del caso Paoloni...?). Siamo convinti che ci riuscirà anche questa volta.

Ultima storia calda quella del Bari. Il presidente deve ricapitalizzare, ma non è così semplice. Il socio di minoranza, l'ex arbitro Paparesta, preme per rientrare. Giochi di potere su una montagna di debiti, a pagarne le conseguenze possono essere solo i tifosi.

Intanto legittimamente Virtus Entella e Ternana aspettano sulla riva del fiume. Se passa qualche “cadavere” loro sono pronte a rimettersi in corsa in serie B. E' il calcio moderno, non c'è nulla da scandalizzarsi.