Per ricordarsene ci vogliono un po' di capelli bianchi e una bella memoria che vada a ritroso fino ai tempi del glorioso Meomartini. Così a molti il nome di Adriano Tedoldi, scomparso due giorni fa a 66 anni, dirà ben poco. Eppure fu uno dei colpi più ad effetto della campagna acquisti del presidente Bocchino appena dopo la stagione delle beffe, quella del 75-76 in cui i giallorossi si fecero scippare nel finale dal Lecce la promozione in B. Come spesso accade l'anno dopo ci fu la rivoluzione: nuovo allenatore (Orlandi, esonerato e poi richiamato), tanti nuovi giocatori. Tra questi, negli ultimi giorni di ottobre, arrivò Adriano Tedoldi. Lo chiamarono subito “mister 100 milioni”, perchè quella era la cifra (molto gonfiata, a dire il vero) che si diceva avesse sborsato il Benevento per averlo dal Brescia nelle cui fila in B aveva giocato l'anno precedente 37 partite segnando 8 gol. Capigliatura fluente, dribbling ubriacante, divenne presto un idolo del Meomartini: terminò quella stagione (di cui fece parte anche Edy Reja) con 27 presenze e 10 gol. Il “Fedayn” di Nuvolento, che aveva fatto coppia con “Spillo” Altobelli nel Brescia, ha lasciato tutti all'improvviso due giorni fa.
La foto della stagione 1976-77 è tratta dal volume di Nicola Russo "Il Benevento e la sua storia"
