Mattinata di lavoro per i giallorossi che ieri hanno potuto beneficiare di un intero giorno di relax. In campo dalle 9 per iniziare a carburare. Mister Bucchi ha preferito dividere il gruppo in più blocchi. Ad iniziare la fase di allenamento sono stati i difensori mentre gli altri hanno svolto un lavoro in palestra. In campo quindi Maggio, Tuia, Letizia, Costa, Giamfy, Tazza e Sparandeo. Non ha partecipato Fabio Lucioni, fermo a bordo campo. Corsa per gli altri due difensori Di Chiara e Billong che da tempo non rientra più nei piani. Ancora cure specifiche per Antei che assieme a Iemmello sta seguendo un programma personalizzato per arrivare al completo recupero dopo i rispettivi interventi chirurgici. Il tecnico ex Perugia ha lavorato sulla fase di copertura e sulla spinta che deve partire dalla fasce e quindi dai terzini, facendo attenzione alla linea del fuorigioco. Sugli spalti presente qualche curioso, è evidente che la serie A ha dato molta visibilità al Benevento e tra i giocatori più “richiesti” c'è sicuramente Christian Maggio soprattutto per il suo passato nel Napoli. Non è mancata nemmeno la presenza di una coppia tifosissima della strega che ha voluto regalarsi tre giorni in questa terra per seguire la propria squadra del cuore.
Nella seconda parte della mattinata, tutti in campo per provare la fase di possesso palla. Con la maglia bianca: centrocampisti e attaccanti quindi Del Pinto, Nocerino, Viola, Tello, De Falco, Sy fresco di contratto (triennale per lui), Coda e Improta. Con la pettorina gialla i difensori: Letizia, Costa, Tuia e Maggio. In porta da una parte Puggioni, dall'altra Cotticelli. Non si è fermato un attimo il tecnico, continui consigli sul tipo di movimento per ogni ruolo, gioco per questo molto frammentato con correzioni sia individuali che di reparto. “La difesa deve lavorare bene le seconde palle". E poi ancora: “Se si ha campo, si apre il gioco, se si ha l'uomo addosso, bisogna scaricare la palla dietro” i dettami rivolti a chi occupa la zona nevralgica del campo. Ma Bucchi non ha risparmiato nemmeno chi si occupa della fase offensiva: “L'attaccante deve giocare sul tempo per poi approfittarne” altro ammonimento. Bene Improta e Coda, grande affiatamento tra i due che hanno già giocato assieme ai tempi della Salernitana. Con un Bucchi che ha partecipato alla fase di gioco fungendo da esempio e rispolverando il suo vecchio vestito da calciatore dopo la partitella di ieri con tutto lo staff.
Dal ritiro di Cascia
Sonia Lantella
