di Marco Festa
Visibilmente amareggiato. Cristian Bucchi ha analizzato al microfono del canale 696 TV Otto Channel la battuta d'arresto casalinga (1-3) del suo Benevento contro il Foggia: "Siamo artefici del nostro destino, sia nelle vittorie, sia nelle sconfitte. Nel bene e nel male questa condizione ci dà la possibilità di lavorare essendo consapevoli che il nostro futuro dipende unicamente da noi. Sì, perché facciamo tutto noi: questa sera, ad esempio, siamo stati bravi a passare in vantaggio e decisamente non bravi nel concedere agli avversari quel poco che gli ha permesso di far gol. Stasera gli episodi non ci sono stati favorevoli, ma non dobbiamo recriminare o cercare alibi. La sconfitta è responsabilità nostra. Non dovevamo assolutamente subire il gol dell’1-3 perché avevamo il tempo per ribaltarla. In campo, però, non ci siamo solo noi: il Foggia è stato all'altezza anche se Puggioni non ha praticamente fatto parate ed ha subito tre gol. Questo schiaffone, apparentemente ci fa fare un passo indietro, ma io credo che se incassato nel modo giusto possa farcene fare qualcuno in avanti. Il primo posto? Evidentemente non eravamo pronti per stare lassù. Sarà una settimana in cui saremo arrabbiati. Io lo sono molto. Questa settimana ci farà bene."
Sul turnover finito nel mirino delle critiche: "Rifarei le stesse scelte, non mi faccio condizionare dai risultati. Le formazioni le faccio in base agli allenamenti e alle condizioni dei calciatori. Quella scesa in campo stasera è la formazione che ritenevo ci potesse portare alla vittoria. Ho privilegiato l'impiego di calciatori freschi."
A fine gara, lungo colloquio con il presidente Oreste Vigorito: "Da uomo di calcio sa che ci sono serate trionfali ed altre che, invece, fanno e devono far riflettere. E abbiamo riflettuto insieme sull'andamento della partita. Non ci resta che prendere coscienza che c'è ancora tanto da lavorare."
Sull'arbitraggio: "Gli episodi vanno poratati dalla nostra parte. Ultimamente siamo sfortunati."
