Benevento-Foggia: il "pagellone" dello Scugnizzo

Chi ha fatto entrare quell'arsenale nella Curva foggiana? A noi ci vietano persino uno striscione

Benevento.  

E’ vero che quando si perde,  soprattutto quando si perde in una maniera così quasi surreale (praticamente tre tiri subiti tre gol presi), l’umore per buttare giù quattro righe non è dei migliori. 

Le due facce contrapposte del tifoso passionale sono oggi riassunte e suddivise fra quello umoralmente disfattista che vede solo nero e quello tendenzialmente ottimista (la traversa, il rigore su Letizia, le papere sui gol, insomma qualunque cosa pur di giustificare una sconfitta). Viene difficile anche provare a fare delle pagelle, soprattutto in virtù che i “veri” giornalisti si sono già prodotti nelle loro obiettive disamine ed il “tifoso con licenza di scrivere“ (ovvero il sottoscritto), trova il compito alquanto arduo.  CI provo con il mio solito mix di “competenza” (parola grossa) ed ironia.

ZERO: alla Società o Questura di Pescara. Che c’entra? Ve lo spiego. Proprio stamattina mi è stata recapitata una mail in cui mi dicono che lo striscione del gruppo che Presiedo non potrà entrare allo stadio perché non “sono descritti i requisiti tecnici che fanno capo alle norme che disciplinano la composizione dello stesso”. Mah…fino ad oggi è entrato ovunque, sempre autorizzato da qualsiasi Questura di ogni città che ci ha ospitato, ora improvvisamente diventa fuorilegge.

UNO: Alla Questura, GOS, Stewart Beneventani ed anche alla Lega Calcio. Nel settore foggiano ieri è entrato di tutto. Lo abbiamo visto e sentito. Chi doveva vigilare dov’era? Hanno chiuso un occhio? Occhio che però guarda un po’ era vigilissimo quando alla prima giornata di campionato non fu fatto entrare il nostro innocuo striscione o quello del piccolo Nicolas Legorano, solo per una formale mancata richiesta. Adesso voglio vedere se la Lega Calcio, talmente celere da multarci per 5000 euro per un’ aereoplanino di carta, abbia la stessa fermezza di multare chi ha affumicato uno stadio con petardi luminosi e rumorosi e fumogeni. 

DUE: Ad un mio carissimo amico che ieri sera alla fine del primo tempo mi ha inviato un sms con scritto “dai che se il Benevento non perde mi  manca solo la vittoria della Juve in Coppa Martedi per vincere la scommessa”. Ora, non dico che il mio amico sia uno schiattamuorto di natura, ma diciamo che se in determinate occasioni nunn’arap ‘a vocc forse è meglio. Dopo aver letto il suo sms è scattata la cosiddetta “rattazio pallonaris”, ma evidentemente il fluido maligno è troppo potente e va al di la’ di ogni tentativo di rattata alle parti basse.

TRE: Al popolo Beneventano presente sui social. Ne ho lette di tutti i colori in settimana. Frasi di superiorità, di una spocchiosità irriverente, di una tanto decantata supremazia per la serie “v pigliamm’ a pisc nfaccia”. Bene, la figura di merda (Direttò perdonami ma questo è il termine esatto da usare) è stata servita. E mò ce la teniamo. Quando perderemo il vizio di parlare ‘a schiov’ a monte di una partita, non sarà mai troppo tardi.

QUATTRO. A Puggioni e aggiu trattat’. Due gol allucinanti. Completamente cancellata la prestazione monstre di Cittadella. Soprattutto il primo. MA Kragl lo conoscono pure in Turgikistan per le cagliose che tira su punizione; un uomo in più esterno da sistemare in barriera no eh? Col Lecce avevamo messo una pezza, ma la pezza è sintomo di un vestito poco adeguato all’occasione, a volte sarebbe meglio provare ad indossare l’abito più consono all’evento e mostrarlo in tutto il suo sfarzo senza rattoppi.  

CINQUE: I giorni che mancano alla sfida di Pescara. Cinque giorni per metabolizzare la sconfitta, per scendere con i piedi per terra, fare quadrato e ripartire. Cinque giorni per ritrovare serenità in tutto l’ambiente ferito sia all’interro del gruppo sia nell’orgoglio di una tifoseria che ci teneva troppo a non perdere, non col Foggia, non in casa, non in questo modo. 

SEI: A Coda. Una goccia nell’Oceano, un predicatore nel deserto. Paga la cattiva serata dei suoi partner. Sull’unico cross decente la mette dentro con una capata veemente, poi cade nell’oblio più totale, ma non certo per demeriti suoi. Almeno ci ha provato.

SETTE: A Camporese. Non lo giudico e non voglio nemmeno sapere se la sua sia la VERITA’ o una dichiarazione di facciata condita anche dall’adrenalina del gol fatto; spiace solo che in lui ho visto il rammarico di chi sarebbe volentieri rimasto qui a giocarsi le sue chances

OTTO: A coloro che stamattina in pvt mi hanno mandato le foto col biglietto già in tasca per Pescara. Bisogna ripartire e questa è la miglior risposta che si può dare. Esserci e crederci. Non eravamo l’ammazza campionato prima, non siamo dei brocchi oggi. Esserci e crederci anche per dare supporto e sostegno a chi oggi sa di avere preso una mazzata nei denti, ma sa anche che la“nottata…adda passà”, come quella evocata dal buon Edoardo De Filippo. Pertanto come disse il mio celebre compagno di banco Giggino Fiorenza di banco dopo una interrogazione non proprio andata bene  “And when good  good, more black than midnight can’t came” ovvero “cchiù nir da mezanott nun ppò venì!!”

NOVE: Secca doverlo ammettere, ma i tifosi Foggiani hanno dato prova di compattezza nel loro settore. E’ vero che l’euforia di essere in vantaggio moltiplica la voce e la voglia di strillare, ma è anche vero che da casa mi è parso di cogliere una certa…rilassatezza che non avevo notato nelle due splendide trasferte a cui ero presente o in occasione del derby. Non entro nelle problematiche del nostro tifo e le divisioni presenti tutt’oggi, ma almeno in presenza di tifoserie massicce e compatte sarebbe bello non prestare il fianco ma riuscire a fare quadrato per non essere messi alla corda a casa propria.

DIECI: A mia figlia Aurora che stamattina imperterrita è uscita di casa  con la sua felpa degli SDN. Mentre la accompagnavo nel breve tragitto casa/scuola prima mi ha ripetuto il compitino assegnatole durante il week end,  poi si è messa a cantare sui gradini della scuola “Io ti sosterrò, ovunque tu sarai…..”ed infine da lontano mi ha gridato ”Forza Benevento”!!!  Eh sì , è proprio figlia ammè !!!!

SCUGNIZZO 69