E’ il dato che conforta di più: il Benevento è la squadra che ha perso meno di tutti in Lega Pro, 4 volte, ed ha la migliore difesa di tutti e tre i gironi con appena 29 gol subiti. Appena quattro sconfitte, dunque, ma solo tre squadre sono riuscite a battere la strega: il Lecce due volte, la Salernitana e il Matera. Come si vede solo i lucani potranno tornare a incrociare i destini dei giallorossi, perché il Lecce è rimasto fuori dai play off e la Salernitana è volata già in B.
Como ammazzagrandi. Il contraltare in casa Como è una certa predisposizione dei lariani a battere le grandi: la squadra di Sabatini s’è tolta lo sfizio di battere il Novara al Senigallia (1-0), due volte il Pavia (1-2 e 3-0), una volta l’Alessandria al Moccagatta (1-0). Delle grandi solo il Bassano l’ha battuta due volte. Dunque una sorta di ammazzagrandi di cui diffidare. Parecchio.
Le vittorie e i gol. Ma nei play off oltre che non perdere, sarà importante vincere. Si sa che il regolamento della Lega Pro non regala vantaggi a chi è terminato in migliore posizione nella stagione regolare: se finisce in parità, si va ai supplementari. E se neanche quelli bastano, si va ai rigori. Ecco perché sarà importante vincere prima dei 90’. E a quel punto entrano in gioco i cannonieri. Non è la squadra più prolifica quella della strega, altre hanno fatto meglio. Ma 55 reti non sono bruscolini e fanno ben sperare anche per questo mini campionato dei play off. Di tutti questi gol, 38 sono stati realizzati dagli attaccanti (Eusepi, che con 18 ha fatto la parte del leone, Marotta 9, Alfageme 6, Mazzeo 3, Campagnacci 2), cinque dai centrocampisti (Agyei 2, Doninelli, Melara, D’Agostino), dieci dai difensori (Scognamiglio 6, Padella 2, Lucioni, Pezzi), due sono stati autogol (Checcucci del Savoia, Di Lorenzo della Reggina). Forse è mancato qualche gol dei centrocampisti, ma la distribuzione, considerati anche i gol degli esterni, sembra abbastanza equa.
Nei play off servirà che la strega mantenga queste sue virtù: una difesa impenetrabile e un attacco più che vivace. Sembra una considerazione banale, ma non è altro che la ricetta giusta per arrivare fino in fondo.
frasan
