Tra ironia e realtà, le pagelle dello Scugnizzo

Da zero a dieci i voti dati ma i giallorossi dovranno rinviare la promozione

Benevento.  

ZERO: Come la farina. C’è quella di tipo zero e pure quella doppio zero. Il Benevento si scioglie come neve al sole o si disintegra come la farina, purtroppo quella di qualità doppio zero, proprio come i punti racimolati nelle ultime due gare.

UNO: All’ ’”ignoranza” evocata da qualcuno che forse è stato talmente ignorante da non capire che bastava fare un tiro in porta per segnare proprio come accaduto. O abbiamo in squadra tutti giocatori passati per il CEPU o davvero nessuno ci ha capito niente sabato scorso.

DUE: Come i minuti passati dall’euforia di un pareggio agguantato per opera e virtù dello Spirito Santo fatto Uomo, o meglio fatto piede (quello vellutato di VIOLA), allo sconforto per il nuovo gol subito. Un po’ come quando la mamma toglie la nutella dalla busta della spesa, te la fa vedere,  ma poi la nasconde per non fartela divorare.

TRE: Il famoso proverbio che recita “non c’è due senza tre” vediamo di non metterlo in atto nella prossima partita; significherebbe un'ulteriore sconfitta. Ditelo a Spinelli che già ha messo sull’attenti Lucarelli; Savastano recitava ”vieni a t’ piglià u perdono….”; speriamo che lunedi prossimo il Presidente amaranto possa dire al suo assistito “vieniti a piglià l’esonero”

QUATTRO: Ad Antei. Sembra che in occasione del primo gol Pescarese abbia esclamato: “Ci Antei io a marcare a Mancosu “; I risultati si sono visti e qualcuno ha pure esclamato “ma vedi un po’ dove ti farei  Antei io”

CINQUE: Come i punti che ci separano dalla vetta. Potenzialmente potrebbero anche essere di meno; spero solo che non si prenda la strada dello scorso anno quando i punti di distacco dal gruppetto delle candidate a retrocedere aumentava di Domenica in Domenica e si aspettava sempre la Domenica successiva per il riscatto. In un campionato più breve del solito passare da teorica capolista a comprimaria il passo è breve.

SEI: le gare fin qui disputate; un dato lampante emerge agli occhi di tutti. L’esercito di Bucchi comincia a mostrare il fianco agli attacchi degli indiani; Ma se l’esterno sembra solido e ben protetto da 12/13 mila fedelissimi sulle staccionate…ehm gradoni in casa ed un corposo numero in trasfera, , all’interno chi comanda le operazioni pare avere un po’ di confusione nel dare ordini e qualche soldato appare svogliato e poco attento nel metterli in pratica. Sveglia perché pure a Santa Chiara e port e fierr’ so state messe dopo le razzie!!!

SETTE: Non ci crederete ma mi sono documentato; in numerologia il SETTE è la , udite udite, “paura di non essere in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati”. Ora se l’obiettivo è la promozione direi che sto numero ci rappresenta alla grande, se l’obiettivo è la salvezza…beh…stongh nu poco preoccupat’…..

OTTO: … PAGINE, ovvero il quotidiano che mi ospita e che mi chiede di usare la mia ironia per stemperare i toni consentendomi e scriv’ strunz…ehm, insomma ci siamo capiti. Però credetemi se vi dico che a volte è difficile pure provare a fare l’ironico quando gira tutto storto. Però ci sono riuscito lo scorso anno dopo 14 mazzate consecutive, forse ci riesco pure mò!

NOVE:  i punti che sarebbe bello ottenere dal prossimo trittico di partite per spazzare via tutte le paure e concludere nel miglior modo un mese Ottobrino che è iniziato ‘na vera chiaveca. In fondo due partite casalinghe potrebbero essere un piccolo aiutino ed a La Spezia si tratta solo di bissare il risultato di due anni fa.  Me lo auguro, altrimenti rischiamo di passare dalla nave che viaggia col vento in poppa a nu canott’ fermo per la bonaccia. C vulesse na pala eolica….

DIECI: Qua l’ironia non serve. Come si fa a non dare il massimo voto ancora una volta a 1300 persone che hanno fatto una vera e propria transumanza montagna/mare per dare sfogo alla loro passione? Siamo davvero stregati dalla passione per questi colori. Come recitava la pubblicità del famoso liquore nostrano, “il primo sorso affascina ed il secondo …Strega.” U terz’ purtroppo a vot’ c va e travierz’ e s’ ndorza ‘ngann’ come accaduto a Pescara. Buon liquore a tutti

Scugnizzo69