Letizia: "Il Benevento è la mia serie A"

"Non siamo in crisi. Lavoriamo per capire gli errori commessi"

Benevento.  

Ieri sera è stato ospite di “Fuori zona”, programma di Ottochannel 696 condotto dal giornalista Silver Mele. Gaetano Letizia ha parlato così dell'attuale momento del Benevento:

“Non parlerei di crisi perché il campionato è iniziato da poco. Qualche settimana fa eravamo dei fenomeni, mentre adesso dopo due sconfitte si sono già creati degli allarmismi. Sicuramente ci sta mancando un po' di cattiveria. Adesso abbiamo due settimane utili per lavorare che ci permetteranno di capire bene cosa abbiamo sbagliato. Contro il Foggia hanno pesato gli errori individuali perché potevamo chiuderla già nel primo tempo, mentre all'Adriatico abbiamo perso meritatamente. Il confronto con il mister? Sì, sono stati dieci minuti importanti, dove ci siamo detti di stare tranquilli e di continuare a lavorare nel migliore dei modi”.

MAGGIO, NOCERINO E PUGGIONI - “Sono calciatori di grande esperienza che ci stanno dando una grande mano”.

SORPRESA - “Sarà sicuramente Buonaiuto. Ancora non è riuscito a esprimersi al meglio, ma vi assicuro che in allenamento ha dei numeri importanti. Sono certo che diventerà protagonista”.

INSIGNE - “Ha qualità e farà tanta strada. Quando è entrato a Pescara ha fatto di tutto per rimettere le cose a posto e secondo me è stato l'unico a creare qualcosa di positivo”.

BUCCHI E DE ZERBI - “Non ho notato molta differenza anche perché la squadra è totalmente cambiata. La panchina di Pescara? Non mi fa piacere guardare gli altri giocare, ma accetto le scelte del mister. Darò sempre il massimo in allenamento poi sarà lui a scegliere la formazione”.

SERIE A - “Ho ricevuto diverse proposte in estate, ma sono felice di poter indossare la maglia giallorossa. Il Benevento è la mia serie A”.

NAPOLI - “Con Giuntoli ho sempre avuto un rapporto particolare. A lui devo tanto. Qualche tempo fa mi chiamò per chiedermi la disponibilità di un mio possibile trasferimento al Napoli. Gli risposi subito di sì, ma poi non se ne fece più nulla”.