Bucchi: "Adesso ci servono equilibrio e continuità"

Il tecnico giallorosso: "Non guardiamo la classifica. E' il momento di trovarci"

Benevento.  

Ecco le dichiarazioni di Bucchi al termine di Benevento – Livorno:

"E' una partita che aspettavamo con grande trepidazione perché venivamo da quindici giorni non facili soprattutto per colpa nostra. Ci siamo fatti criticare a causa dell'atteggiamento avuto a Pescara, in cui sono il primo colpevole. Sapevo che la gara contro il Livorno nascondeva grandissime insidie, però devo tenere la squadra lontano dagli squilibri. E' giusto che la gente manifesti il suo stadio d'animo: è il bello del calcio. I nostri tifosi ci hanno sempre donato il loro affetto e so che nei momenti di difficoltà ci saranno sempre vicini come stasera. Partite del genere possono finire 3-0 così come 0-0, le ho vissute molte nel corso della mia carriera. Anche le altre retrocesse non stanno dando il massimo, questo dimostra che in B non c'è mai nulla di scontato”.

LIVORNO - “Contro di noi le squadre hanno due atteggiamenti diversi. Ai calciatori ho chiesto di verticalizzare molto per scollegare i loro reparti e crearci delle linee di passaggio. Poi se gli avversari si chiudono bene bisogna avere grande calma, cosa che questa sera non abbiamo avuto sempre. Ci sono stati tanti errori tecnici, dovuti anche dalla tensione. I ragazzi non sono robot, anche perché ci sono momenti in cui senti che le cose vengono in maniera più complicata”.

SOSTE - “Bisogna fare una valutazione seria: abbiamo giocato sette partite in cui ci sono state tre soste, costringendoci a non avere mai continuità. In questo modo diventa difficile trovare il bel gioco. Oggi dobbiamo trovare un assetto base e fare punti, riuscendo a calarci al massimo nella mentalità di questa categoria. Questa sera non siamo stati brillanti, ma non abbiamo concesso nulla. Dobbiamo ripartire da questa solidità”.

SCELTE - “Vedo questi ragazzi tutti i giorni, quindi se faccio delle scelte è solo per il bene della squadra. L'undici che scende in campo è quello che secondo me dà l'idea che possa vincere. A volte l'allenatore può sbagliare, ma ci sono sempre delle riflessioni alle spalle. Ho cercato di gestire questo gruppo senza guardare i curriculum, tenendo in considerazione solo ciò che mi dice il campo. Ho cambiato spesso perché nessuno mi garantiva la continuità puntando sulle forze fresche. Adesso cerco maggiore continuità anche perché abbiamo nelle gambe più partite, ma questo non significa che non ci saranno cambi. Di solito non imposto così il mio lavoro, ma questo calendario così particolare mi ha obbligato a privilegiare la possibilità che tutti potessero dare ciò che avevano. Il tutto è stato condizionato dalla sconfitta di Pescara, anche perché contro il Foggia siamo stati puniti soltanto dagli errori individuali. C'è da dire che siamo stati sfortunati in alcuni ruolo, soprattutto in difesa. Antei? Per me è un calciatore importantissimo. Dopo Pescara ha avuto qualche problemino, non è riuscito a smaltire i carichi di una partita vera. Ha ancora bisogno di tempo. Questo non ci preoccupa, ma è stato importante anche perché mi ha permesso di capire la gestione di questa situazione. All'Adriatico ha giocato lui perché si allenava con noi da venti giorni e Billong non era al massimo. Tuia? Ha un fastidio al tendine che non siamo riusciti a smaltire. La situazione dovrebbe migliorare presto. La difesa è il reparto in cui siamo più coperti, anche perché c'è anche da considerare Luca Sparandeo che sta facendo bene”.

VIGORITO - “Ho trovato un suo messaggio scritto prima della partita, in cui si rammaricava per non essere presente allo stadio ed esprimeva tutto il suo affetto alla squadra. Speriamo di fargli togliere grandi soddisfazioni. In vita mia ho girato tante società, ma trovare una persona con il suo animo è molto difficile. Mi sento un uomo fortunato”.

EQUILIBRIO - “Stasera non abbiamo risolto nulla. Recentemente non siamo stati costanti e dobbiamo trovare un equilibrio. Sarà importante non guardare la classifica, altrimenti rischiamo di farci abbagliare o deprimere. E' il momento di trovarci”.