Benevento, due trasferte per voltare pagina...

La promozione in serie A non è un assillo, ma Bucchi deve far cambiare idee e mentalità

benevento due trasferte per voltare pagina
Benevento.  

La bruciante sconfitta interna, con relativa prestazione assolutamente insufficiente di sabato scorso contro il modesto Ascoli, non solo ha fatto crollare il “fortino” Vigorito, ma ha messo il Benevento in condizione di non fallire più. Il discorso chiaramente è riferito agli obiettivi di piazzamento nelle primissime posizioni.
A questo punto, dunque, proprio lontano da casa la squadra sarà chiamata a riscattarsi ed a cercare di iniziare la marcia di avvicinamento all’èlite, oltre a tentare di recuperare credibilità, gioco e convinzione. Carpi prima e poi il recupero di domenica 18 contro lo Spezia sono due gare che dovranno fornire tante risposte. Sul collettivo, sui singoli ed anche sullo staff tecnico chiamato a cambiare in meglio e soprattutto a migliorare rendimento dei reparti, creando un modulo più adeguato, meno prevedibile che garantisca ermeticità difensiva, ma anche maggiore concretezza e pericolosità offensiva.
Niente processi o proclami, la linea scelta dal patron Vigorito che spera di essere ricambiato con i fatti, i punti, prestazioni importanti. Quella nel suggestivo Cabassi, lo stadio che rievoca i giorni magici della conquista della serie A, sarà già una sorta di prova della verità. Sarà la decima partita del campionato per Viola e compagni, ma giocoforza dovrà essere anche quella, abbinata alla successiva trasferta in Liguria che dovrà testare la forza mentale, caratteriale e motivazionale del gruppo e la capacità gestionale dello staff tecnico.
Non ci sono out out, per l’amor di Dio, ma è evidente che tutti vogliono leggere le partite del Benevento su un altro libro, con scelte diverse, senza l’integralismo mostrato finora. Scelte che non devono essere giocoforza degli uomini, ma proprio di approccio, di posizione in campo, di maggiore convinzione da parte degli interpreti, di mentalità adeguata al blasone, alla piazza, alle ambizioni, ai programmi. La promozione in A non è un assillo di nessuno e né lo sarà mai, ma tutti vogliono un Benevento più solido in difesa, più concentrato, meno distratto, più rapido, veloce e concreto a centrocampo ed in attacco. Da Emilia Romagna e Liguria un nuovo campionato con nuove idee, qualche nuovo protagonista e un rendimento diverso.
Forse non c’è niente di impossibile, anzi possono farlo perché sono venuti o sono rimasti proprio per questo…

Antonio Martone