Analisi del dopo partita per Bucchi. Ecco le sue parole: “I complimenti vanno ai ragazzi perché hanno saputo interpretare bene la partita. Mi hanno spinto loro a osare vedendo la voglia che avevamo di vincere, passando al 4-4-2. Considerato ciò che stavamo facendo era giusto seguire quello che sentivo. Sono un po' rammaricato per il risultato perché credo che meritassimo di vincere. Mi è piaciuta la personalità contro la capolista: senza alcun tipo di timore ed essendo squadra fino alla fine. Deve essere un punto di partenza, tenendoci il rammarico di non aver vinto. Facendo qualcosa in più possiamo avere continuità di risultati e giocarcela contro tutti fino alla fine”.
INFORTUNATI - “Letizia ha qualche costola incrinata e gli faremo una lastra a Benevento. Viola ha subito una botta alla caviglia e lo valuteremo nelle prossime ore. Prendo spunto da questo: nonostante altre due defezioni la squadra si è compattata, senza parlare di sfortuna o infortuni anche se in questo periodo la buona sorte non ci sta dando una mano”.
SINGOLI - “Quando i due attaccanti corrono in questo modo credo che faciliti anche la fase difensiva. Stessa cosa vale per Tello e Bandinelli. Sono entrati benissimo Buonaiuto e Ricci mettendo qualità e quantità alla squadra. Bene tutti i difensori che hanno saputo adattarsi al cambio di modulo concedendo poco. Con questo spirito potevamo giocare in qualsiasi modo, avremmo fatto sempre bene. Di Chiara? Ha grandi qualità, ma le esprime a sprazzi. Da terzo centrale deve aumentare l'attenzione e devo dire che nelle ultime gare sta facendo molto bene. Anche lui è in un momento di maturazione. L'aspetto positivo è che qualche calciatore non si è ancora espresso al massimo, quindi quando riusciremo a tirargli fuori qualcosa faremo un passo in avanti a livello qualitativo”.
CONSAPEVOLEZZA - “Quando si viene da una retrocessione ci sono tanti mattoni da mettere al loro posto. E' naturale che le aspettative si alzano attorno a una società serissima, anche dopo aver preso calciatori importanti come Maggio e Nocerino che non sono stati molto fortunati. Li abbiamo presi perché crediamo che le loro esperienze possano far crescere al meglio questo gruppo. I vari Costa, Tuia e Antei non li abbiamo mai avuti, mentre ci sta mancando anche un elemento importante come Del Pinto. Stiamo capendo cosa dobbiamo fare: ci troviamo in un campionato difficile in cui bisogna non avere paura di niente ma temere tutto. Ogni momento di questo percorso ci sta insegnando qualcosa”.
COPPA ITALIA - “Spero di recuperare qualcuno anche se sarà difficile. Per noi è una partita importantissima. Avere vinto contro l'Udinese ci ha fatto entrare nella storia di questa società e per tale motivo vogliamo andare avanti, sarebbe il giusto regalo per questa dirigenza che ci fa lavorare nel migliore dei modi”.
