"Maglia nera" in Campania per tante cose non belle, come i collegamenti o insediamenti industriali tanto per fare qualche esempio spicciolo, tutti aspetti non dipendenti dalla volontà del popolo sannita, ma a poteri o decisioni recenti e passate dei vari governi regionali e nazionali. "Maglia bianca", invece, per lo stadio. Il Ciro Vigorito attualmente è l'unico impianto dei capoluoghi di provincia della Campania e non solo, agibile in tutti i settori. Un primato possibile grazie ai lavori, agli investimenti ed agli esborsi in proprio del Benevento Calcio attraverso la persona dell'avvocato Oreste Vigorito, in corso da anni. Un motivo d'orgoglio e di vanto per la stessa città e soprattutto per l'amministrazione comunale.
Un biglietto da visita che Mastella può ostentare, sperando che al di là della burocrazia e di altri fattori non determinanti, dimostri riconoscenza in qualità di primo cittadino, a chi ha reso la struttura di via S. Colomba una piccola "bomboniera" come amano chiamarla diversi sportivi di fede giallorossa. A dire il vero prima dell'ultimo decennio anche il Vigorito aveva settori chiusi al pubblico. Poi proprio grazie ad una serie di progetti e lavoro certosino si è avuta la capienza quasi totale. Quella definitiva arriverà con l'apertura della nuova strada di svincolo-parcheggi finanziata con le Universiadi.
A Napoli al S. Paolo, a parte la situazione generale davvero raccapricciante, l'intero terzo anello è inibito; l'Arechi di Salerno ha il secondo anello della curva nord chiuso da anni alla pari della curva nord dello stadio Partenio-Lombardi di Avellino. A Caserta lo stadio Pinto versa in condizioni a dir poco disastrose con soli pochi settori rimasti aperti e fatiscente in tante infrastrutture.
La situazione sannita, come detto, è davvero lusinghiera ed al di là della soddisfazione plateale, ha consentito di inserire lo stesso Vigorito nell'elenco degli stadi che eventualmente potrebbero in futuro ospitare qualche amichevole della nazionale di Mancini con la gestione Gravina. Un primato che deve servire alla giunta ed alla stessa amministrazione a fornire collaborazione ed apertura concreta, ed intuire che Benevento sta vivendo un magic moment col calcio da cercare di far protrarre ed agevolare in tutti i modi anche perchè propedeutico a crescita e sviluppi anche in altri setori collegati e non. Ed il discorso vale pure per altre istituzioni, allargandolo anche alla convenzione ed altre delibere inerenti la vita calcistica giallorossa
A buon intenditor poche parole... Agiamo e basta, ma soprattutto facciamolo in modo da ringraziare ed incoraggiare a continuare e moltiplicare gli sforzi verso chi ha creato e sta tuttora gestendo tutto questo.
Antonio Martone
