De Simone: "Un pronostico? Il mio cuore dice Benevento"

Il doppio ex ha parlato della sfida di domenica con il Verona: "Mi aspetto una bella partita"

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Benevento.  

Se si parla di Mimmo De Simone la mente va subito al 1996, quando firmò con il Benevento dal Castel di Sangro. Sono anni in cui la Strega è protagonista nel campionato di C2, ma non riesce a sfatare il tabù dei play off per accedere in C1. A centrocampo c'era questo ragazzo a cui all'inizio mancava il sorriso: "Sono stato vittima di contestazioni accesissime da parte dei tifosi, per poi diventare un beniamino". Ebbene sì, perché quella storica stagione 1998/1999, che sancì l'arrivo della tanto attesa promozione, fece scolpire i nomi di quel gruppo nella Storia del club giallorosso: "Ciò che abbiamo fatto - afferma De Simone - ha assunto un valore particolare. Avevamo conquistato la gente, eravamo considerati la squadra del popolo che portava in alto i colori giallorossi senza molti mezzi a disposizione. E' un qualcosa che ancora oggi mi emoziona perché eravamo coinvolti nel tessuto cittadino e se persiste un forte sentimento vuol dire che siamo riusciti a entrare nel cuore di tutti. Per me è stata un'esperienza particolare perché ero giovane e mi è servita per tutto l'arco della carriera. Come ho detto all'inizio non è stato semplice: in tanti avrebbero mollato dopo le contestazioni. Sono riuscito a ricostruirmi e a conquistare la piazza". 

Il motivo della telefonata con De Simone non è solo relativa all'amarcord, ma anche e soprattutto per parlare della sfida di domenica tra Benevento e Verona. L'ex centrocampista ha vestito la maglia dei butei nella stagione 2004/2005, ma non la ricorda in maniera positiva: "Ci ho vissuto una piccola parentesi, tra l'altro non proprio felice. Onestamente mi sento più un ex giallorosso. Mi aspetto una bella partita tra squadre importanti. Sono due realtà che hanno come obiettivo la promozione in serie A. Immagino che sarà una gara dove prevarrà il fatto di non prenderle, ma alla fine la risolverà qualche singolo. Il Benevento? Ha tutto per poter tornare tra le grandi. Quando dico tutto sottolineo la società, la squadra e la tifoseria. Con questi presupposti si possono fare grandi cose. La rosa è composta da calciatori di grande livello, ma non me la sento di indicarne qualcuno in particolare. Il mio occhio cade sempre sui centrocampisti, anche davanti ci sono elementi di assoluto spessore". 

Il Benevento è la migliore tra le retrocesse, nonostante le difficoltà di qualche settimana fa: "Questa è senza dubbio una nota di merito a favore della società. Garantire la competitività non è facile, recentemente i risultati non sono stati costanti ma c'è ancora tutto un campionato da giocare. Non dimentichiamoci che due anni fa ha vinto il campionato negli ultimi mesi. In questa stagione ha l'onere di mantenere il pronostico, cosa non facile, ma sono certo che sarà protagonista fino alla fine. Bucchi? E' un predestinato. Ha fatto bene ovunque, a parte la parentesi di Sassuolo dove ha raccolto l'eredità di un grande allenatore. E' difficile subentrare a un collega che ha lasciato il segno e fare meglio. Con il tempo lo vedremo dove merita". 

Il pronostico per Benevento - Verona, comunque, è ben chiaro: "Da addetto ai lavori mi rifugio in una tripla. Con il cuore dico Benevento, su questo non c'è alcun dubbio". 

foto tratta da "Archivio Mauro Ielardi"

Ivan Calabrese