La B è un incubo per gli allenatori: arriva il nono esonero

L'equilibrio totale di questa categoria non lascia tranquilli i tecnici

Benevento.  

La serie B è sempre stata equilibrata, ma quest'anno l'incertezza regna sovrana soprattutto a causa della riduzione delle partecipanti. Per un appassionato di calcio può essere considerata una categoria spettacolare, un po' meno per coloro che la seguono per sostenere la squadra del cuore.

Questo status si riversa tutto sugli allenatori. Ebbene sì, quando le cose non vanno per il verso giusto sono proprio loro che pagano più di tutti. Poche ore fa il Foggia ha dato il benservito a Grassadonia che ha ereditato una buona squadra sulla quale pendeva la zavorra degli otto punti di penalizzazione. Il pareggio rimediato a Livorno è stato fatale, con i satanelli che sono all'ultimo posto in classifica ma a cinque punti dalla salvezza.

Gli esoneri, però, sono stati davvero tanti: basti pensare ai vari Suazo del Brescia, Chezzi del Carpi, Mandorlini della Cremonese, Stroppa del Crotone, lo stesso Grassadonia, Lucarelli del Livorno, Bisoli del Padova, Tedino del Palermo e Vecchi del Venezia. Ben nove su diciannove squadre. Un dato che lascia riflettere e che è destinato ad aumentare, soprattutto se da lontano si ascoltano gli echi che giungono da Salerno su Colantuono e le recenti contestazioni piovute sul tecnico del Verona Grosso, il quale ha trovato un po' di ossigeno grazie alla vittoria di Benevento.

Un equilibrio totale che non lascia tranquilli i tecnici: anche questa è la serie B.

Ivan Calabrese