Sei mesi al sud, cinque al nord. Simone Guerra ha equamente diviso la stagione tra i due gironi, affrontato squadre di ogni livello e contribuito sia alle sorti del Matera che dell'Unione Venezia. I lucani giocheranno i play off, ma l'attaccante di proprietà del Benevento non si sente protagonista della cavalcata della squadra di Auteri: "Non sono stati mesi felicissimi quelli in Basilicata, la musica è cambiata totalmente in Laguna". E proprio con il suo Venezia Guerra ha inciso sulla corsa agli spareggi in Settentrione. Domenica l'Alessandria è stata fermata proprio dai veneti sull'1-1 abbandonando qualsiasi velleità di promozione. "Non credo che l'Alessandria abbia perso i play off a causa nostra, anzi, credo che il pari del Moccagatta sia un risultato giusto nonostante le occasioni prodotte dai grigi nel finale. Siamo stati noi a fare la partita per larga parte dei novanta minuti e non avremmo meritato di tornare a casa a mani vuote". Ai play off al posto dell'Alessandria è andato il Como, prossimo avversario del Benevento. "La differenza tra le due squadre è netta, ma non per questo il Benevento dovrà sottovalutare i lariani. La squadra di Sabatini ha entusiasmo e idee, oltre ad un attacco che può far male. Le Noci e Ganz si trovano bene, dialogano in scioltezza. A centrocampo Castiglia e Casoli sono giocatori di grande qualità. Insomma, non c'è di che star tranquilli anche se credo che i valori emergeranno". Oltre alle individualità, la squadra di Sabatini ha fatto emergere una buona duttilità tattica. "Contro di noi giocarono con la difesa a tre utilizzando Cassetti come perno centrale. Hanno variato spesso nel corso del campionato e potrebbe essere un'insidia in più". Avendo assaggiato entrambi i gironi, non dovrebbe essere un problema individuare la pietanza più gustosa. "Al Sud c'è un'atmosfera più frizzante mentre al nord vedo maggiore qualità riguardo al calcio giocato, come dimostra l'esempio del Bassano. L'aspetto ambientale sarà decisivo in questi play off e anche per questo vedo il Benevento favorito. Oltre ad avere un organico importante i giallorossi hanno anche un pubblico che sa spingere la squadra nei momenti decisivi. Ecco, credo che i tifosi giocheranno un ruolo fondamentale. Sono play off in cui il confronto tra culture calcistiche la farà da padrone, non bisognerà mollare di un centimetro".
Francesco Carluccio
