Maiellaro: "Benevento, la B è complicata ma nulla è perduto"

Il doppio ex: "La sfida del San Vito non sarà facile, anche se la Strega è più forte"

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Benevento.  

Nel corso della sua storia Benevento ha anche avuto uno Zar: si tratta di Pietro Maiellaro, centrocampista di assoluta qualità che nel Sannio arrivò nel lontano 1996, ormai a fine carriera. Quella stagione terminò con l'amara sconfitta del Partenio contro la Turris, nella finalissima play off per poter accedere al campionato di serie C1. Altre storie, altro calcio. Nella lunga lista di compagini in cui ha militato figura anche il Cosenza, prossimo avversario della Strega. Il pensiero, ovviamente, è subito andato al match del San Vito:

“Parliamoci chiaro, il Benevento sulla carta è più forte e ha maggiori possibilità di portare a casa punti. Certo, non sarà una gara semplice perché riconosco il forte carattere dei calciatori calabresi, ma alla lunga i valori dovrebbero vedersi. La società ha chiaramente costruito la squadra per cercare di ritornare in serie A. Tra i cadetti, però, non c'è nulla di scontato e tutto è appeso al filo dell'equilibrio. Il Benevento attualmente non sta attraversando un bel momento e non ne conosco i motivi. E' partito con i favori del pronostico, ma la realtà della B è diversa. La conosco benissimo: occorre vivere partita dopo partita con la massima concentrazione. Non puoi cullarti sugli allori o pensare di ottenere il risultato senza affanni, altrimenti rischi di fare brutte figure. Ogni avversario è diverso e va preso con le giuste misure”.

Ha poi proseguito: 

“Questa mattina leggevo tutto ciò che di bello sta facendo la società, soprattutto per quanto riguarda il settore giovanile. Ciò vuol dire che l'intenzione è quella di dare un futuro durevole a un ambiente sano e pulito, meritevole di vivere grandi soddisfazioni. Ricordo perfettamente l'anno di Benevento. Mi ci sono trovato benissimo e conservo tante cose positive nel mio cuore. Sembrerà strano, ma proprio da quella stagione ho avuto la sensazione che stesse per cambiare qualcosa nella piazza, infatti a parte qualche piccola parentesi si è sempre lottato per vincere. Forse quel poco che si è fatto ha dato la svolta giusta per poter cominciare a pensare in grande. E' giusto che la gente sogni grandi palcoscenici, anche perché lo scorso anno ha dimostrato di poterci stare. Il Cosenza? Trovai un ambiente più esperto e già pronto per determinate realtà. La squadra era forte, ma nel corso della stagione successero degli imprevisti a causa di un qualche sballottamento della società. Alla fine il campionato fu discreto, ma potevamo lottare tranquillamente per la serie A”.

Non manca il saluto alla piazza giallorossa: 

“La serie B, come detto, è lunga e difficile. E' importante fare un buon filotto di risultati in modo da avere costanza. Manca ancora molto alla fine e non è ancora delineato nulla: il Benevento può puntare alla promozione. L'ambiente è positivo e la società è sana, bisogna aiutarsi a vicenda attraverso la tranquillità e la giusta continuità. Personalmente mando un affettuoso saluto a tutti i tifosi della Strega: non vi ho dimenticati”.

foto tratta da "Ilgalletto.tv"