Conferenza stampa pre partita per Bucchi che ha parlato così in vista della sfida di domani con il Cosenza: “Siamo dispiaciuti della sconfitta col Verona. Bisogna essere bravi a guardare l'incontro successivo senza disperarci quando le cose vanno male. Da ieri ho avuto una squadra al completo, con i vari Tuia e Del Pinto che hanno lavorato regolarmente. Non ci saranno Maggio, Viola, Bukata e gli squalificati Costa e Volta. Gli altri sono tutti convocati, anche se ci sono elementi non in piena forma. Valuteremo la loro condizione in queste ore. Cercherò sempre di mettere la squadra migliore. L'abilità del tecnico deve essere quella di pensare a più partite nella stessa gara e non rischierò quei calciatori sui quali posso avere dei dubbi dal punto di vista fisico”.
RIUNIONE - “Non è stato un fatto straordinario, dato che ci vediamo spesso con il presidente. Dopo una sconfitta sembra essere un incontro chiarificatore per valutare le situazioni. Sono colloqui utili per capire i momenti e le dinamiche, dal capitolo degli infortunati al discorso della prestazione”.
ATTEGGIAMENTO - “Le difficoltà che abbiamo avuto nelle prime giornate sono state quelle di concedere troppo campo, portandoci a subire gol anche a causa di errori individuali. Per tale motivo ho cercato di impostare un'aggressività alta, o aspettando gli avversari. Bisogna essere bravi a ottimizzare certi momenti. Siccome la formazione non è sempre la stessa occorre fare poche cose ma semplici distribuendo tutto nell'arco della partita. Col Perugia ci siamo riusciti e nonostante la vittoria abbiamo trovato maggiori difficoltà rispetto alla sconfitta col Verona. Non è stata una gara straordinaria, ma abbiamo fatto più degli avversari e tra l'altro con un uomo in meno. Non ho mai parlato di arbitri, accetto la sconfitta perché deve essere presa come motivo di crescita. Conviviamo con tante situazioni da mesi, ma non ne parlo mai. Speriamo che ci siano tempi migliori perché vogliamo regalare alla nostra società e ai nostri tifosi quanto meritano”.
CONTINUITA' - “Dopo Pescara ho detto che avrei provato a dare continuità a un blocco squadra, ma per mille motivi non ci siamo mai riusciti. Impostare ogni volta due centrali su tre con caratteristiche diverse, così come il centrocampo, non è facile. Giocare con lo stesso gruppo permette di velocizzare il processo di miglioramento. Siamo partiti con una idea precisa: a Palermo abbiamo fatto bene, ma contro il Verona sono venuti meno i vari Letizia, Maggio, Di Chiara e Viola che per noi sono molto importanti. Purtroppo al momento non sono riuscito a dare la giusta continuità per svariati motivi. Dobbiamo essere oculati, facendo le cose per bene. Successivamente penseremo al mercato di gennaio, ma al momento cerchiamo di fare più punti possibili nei prossimi quattro incontro”.
SPINA - “Chi scende in campo non ha mai staccato la spina, anche perché gioca sempre chi è in condizione. Vedo tanti calciatori che nonostante non siano in ottima forma desiderano scendere in campo a tutti i costi. Pensiamo a fare queste quattro partite alla ricerca della giusta continuità”.
PROGETTO - “Ho sempre detto che bisogna dimenticarsi di essere stati in serie A. So perfettamente che quando si viene da una retrocessione è sempre difficile risollevarsi, non a caso stanno vivendo degli alti e bassi anche Verona e Crotone. Siamo partiti da zero nella costruzione di tutto, a partire dal campo degli allenamenti alla costituzione di uno staff medico di grande livello. Non è facile far accettare a dei calciatori che l'anno scorso giocavano in massima serie a misurarsi su campi minori e magari con grandissime aspettative perché ci chiamiamo Benevento. Tutto sommato vedo che siamo ancora lì e non dobbiamo mollare perché nei momenti difficili si forgia il carattere. I tifosi fanno bene a fischiarci per ciò che vedono nei soli novanta minuti quando lo meritiamo. L'obiettivo del presidente, è quello di dare un futuro a questa realtà. E' normale che i 21 punti fanno passare tutto in maniera secondaria, ma se pensiamo di lasciare qualcosa occorre darci un po' di tempo attraverso la programmazione”.
CODA - “L'errore che ha commesso si commenta da solo. Penso che per primo sia uscito mortificato. In quel momento ha dimostrato leggerezza e non deve accadere a un uomo così maturo. Ha lavorato a testa bassa con l'obiettivo di fare quattro grandi partite e con la voglia di rifarsi al più presto”.
LETIZIA - “Ha durata, volume e minutaggio quindi giocherà”.
ASENCIO - “Ha delle grandissime qualità. E' il suo primo campionato da protagonista, quindi deve abituarsi a queste pressioni prendendosi anche dei rimproveri quando sbaglia un gol. Il nostro indice di pericolosità è aumentato con le due punte, anche se spesso siamo imprecisi. Asencio dà grande fisicità e pesa all'interno della partita. A volte arriva un po' stanco e arruffone, ci aspettiamo di più ma occorre anche dire che lavora a duemila all'ora”.
COSENZA - “Mi aspetto una battaglia contro una squadra che lotta su ogni pallone. Come noi non arriva da risultati straordinari. Saranno fondamentali le seconde palle”.
