Nei primi anni '90 ha fatto sognare i tifosi del Benevento a suon di gol, insieme all'amico di sempre Nicola D'Ottavio. Silvio Paolucci, dopo aver appeso le scarpette al chiodo, ha cominciato la carriera da allenatore nella stagione 2007/2008 alla guida della Nocerina. Oggi è alla Sambenedettese in serie D, ma due anni fa ha anche conquistato un'importante salvezza sulla panchina del Como. In vista dell'importante match di sabato ha espresso così la sua opinione: “Prevedo una partita difficile ed equilibrata. Il Como lavora da tre anni su questa squadra e verrà al Vigorito con tanto entusiasmo per aver centrato i play off all'ultima giornata. E' una vera e propria mina vagante con all'interno elementi di spessore come i vari Le Noci, Ganz e i difensori Marchi e Ambrosini. Il Benevento, comunque, è una delle squadre più forti dell'intera Lega Pro. L'introduzione di supplementari e rigori ha eliminato qualsiasi vantaggio legato alla classifica, ma i giallorossi avranno dalla loro un pubblico da serie superiore”. Ha continuato nel commentare la stagione dei giallorossi: “Ero convinto che sarebbe stato l'anno buono. Purtroppo ci sono stati dei risultati negativi che hanno compromesso il discorso primato. Questi discorsi, ora, non servono più a nulla. Il Benevento deve pensare ai play off e avrà tutte le carte in regola per vincere, anche perché ha una rosa ampia”. Ha chiuso sull'esperienza vissuta questa stagione a Sambenedetto: “Siamo arrivati terzi e ora ci auguriamo di fare un buon play off. Speriamo nel ripescaggio perché questa piazza merita la Lega Pro”.
Ivan Calabrese
