Quanto conta il fattore campo?

E' l'unico vantaggio per chi ha ottenuto il miglior piazzamento, ma potrebbe essere decisivo

Benevento.  

E' l'ultimo baluardo tra i vantaggi che porta con sé il miglior piazzamento nella stagione regolare. I due risultati su tre a disposizione della favorita non bastano né servono più, fattore essenziale per l'impostazione della partita. I play off sono cambiati non solo all'atto teorico ma anche nel concreto: sei più bravo? Devi vincere, non ci sono altri risultati che tengano. La gara con il Como presenterà al Benevento l'unico pregio di giocare davanti ai suoi tifosi, nel suo stadio, respirando il clima a cui è maggiormente abituato. Non sono briciole, sia chiaro. Soprattutto considerando che il Como avrà la difficoltà della trasferta e di quel giorno in meno di riposo che ha costretto Sabatini a variare seppur di poco il programma di avvicinamento al match più importante della stagione. Dando uno sguardo a quelli che furono i play off lo scorso anno, non c'è comunque di che stare tranquilli relativamente al piazzamento d'onore. Nel girone A solo la Pro Vercelli fece valere il vantaggio territoriale nell'arco dei novanta minuti; Cremonese e Sudtirol passarono invece ai calci di rigore, con la sola imposizione esterna del Savona sul Vicenza (ma sempre dagli undici metri). Leggermente diversa fu la situazione nel raggruppamento meridionale in cui uno degli exploit fu compiuto dal Benevento che battè il Catanzaro al Ceravolo. Altra formazione corsara fu il Pisa al Fattori di L'Aquila. Il Frosinone vinse nei novanta minuti contro la Salernitana e anche il Lecce ebbe la meglio sul Pontedera pur dovendo ricorrere alla lotteria dei rigori. Insomma, nel complesso il fattore campo bastò in cinque casi su otto, prevalendo solo leggermente sulla formula della "toccata e fuga". Sabatini, allenatore del Como, ieri si in conferenza stampa si è mostrato molto attento ai numeri e non deve aver sottovalutato questo aspetto nel ricordare che le differenze tra i lariani e il Benevento, dal punto di vista statistico, non sono poi così abissali. Chi ci tiene a rimarcare la superiorità giallorossa sono invece i tifosi della strega. Ieri sera, a meno di due giorni dal confronto, hanno dato una grande dimostrazione di attaccamento e passione. Se il Vigorito sabato sarà una bolgia, allora sì, il Benevento giocherà certamente in dodici. E il fattore campo non sarà solo l'ultimo baluardo tra i vantaggi dovuti al miglior piazzamento, ma il vantaggio che conta di più.

 

Francesco Carluccio