IN & Out. Bene Insigne e Montipò. Bocciato Serra di Torino

Il punto del Benevento porta anche la firma della seconda punta sannita e del portiere Under 21

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Benevento.  

Un punto a ciascuno. Lecce – Benevento, prima di ritorno al Via del Mare, termina uno a uno. In vantaggio i pugliesi con Mancosu, l'ex della giornata. Ha risposto Coda grazie ad un assist di Insigne semplicemente perfetto. E allora come non inserire Robertino nella lista degli in? Uno dei migliori in campo, colui che ha dato più qualità ad un Benevento quasi mai bello. Colpa di un Di Chiara non al meglio, ma anche di un centrocampo più muscolare. Mica il gioco può sempre e solo partire dalle retrovie e dai piedi di Antei e Di Chiara? Insigne invece nel ruolo di seconda punta ha mandato per ben due volte Coda in porta. La prima occasione sciupata, la seconda realizzata da parte del numero 9. E poi tante altre giocate che fanno salire in cattedra lo scugnizzo napoletano. Un primo posto da condividere con Montipò. Il punticino porta anche la sua firma. Una parata su La Mantia, l'altra su Scavone. Incolpevole sul gol di Mancosu che è riuscito ad infilare il pallone nell'unico varco possibile visto che il portiere sannita era stato bravo a chiudere bene quella parte di porta. Ma è giusto mettere in questa lista anche un ex giallorosso. E non stiamo parlando di Mancosu, bensì di Falco. Partita da 10 e lode per lui. Ha servito il suo compagno di reparto. Ha messo più volte in difficoltà la retroguardia sannita con i suoi rapidi movimenti e con le sue giocato dando sempre quel senso di superiorità e portando per mano una squadra, il Lecce, in calo anche per via di queste ultime voci di mercato che hanno destabilizzato ambiente e squadra. Un Lecce meno sbarazzino, un Benevento che non ha saputo approfittarne ma che ha portato a casa comunque un punto d'oro.

Eppure nonostante tutto la strega se ne torna con la sensazione di essere stata derubata. Poteva addirittura vincerla questa partita. Sarebbe bastata la serietà o competenza (chiamatela come volete) del direttore di gara Serra di Torino e del suo guardalinee Baccini sul fallo di mano del difensore leccese sul colpo di testa di Antei. La terna non ha dato né il rigore né tanto meno il calcio d'angolo. Scelta scellerata che ha penalizzato ancora una volta il cammino del Benevento. Rabbia per questo. Contando pure i torti subiti nelle precedenti gare i giallorossi meriterebbero almeno 5 punti in più. E una posizione in classifica completamente diversa. Ma oramai è inutile piangersi addosso. Sicuramente la strega prende consapevolezza dopo questa partita di dover intervenire sul mercato per tre innesti e di dover approfittare della sosta per il recupero pieno di Nicholas Viola. Giocatore fondamentale per avere più geometrie e qualità.