Per loro Benevento-Como è già cominciata

La Curva Sud fa letteralmente esplodere la tribuna e carica la squadra: "Vincete per tutti noi"

Benevento.  

Ci deve essere qualcosa che non va. Sono le 16 ma il signor Martinelli di Roma non è in campo con il fischietto in bocca,  il Benevento non indossa la divisa ufficiale e sul rettangolo verde non si vede neanche il Como. A pensarci, non si sente nemmeno lo speaker che annuncia le formazioni e il tabellone luminoso non emette alcun segnale. Sì, ecco cosa non va. E' venerdì e mancano ventiquattro ore alla partita. Ma se non fosse per questo particolare potete stare certi che nessuno se ne sarebbe accorto, perchè per i tifosi giallorossi Benevento-Como è già iniziata. Difficile trasferire nero su bianco quanto visto oggi pomeriggio sui gradoni del Vigorito. La società ha annunciato di voler aprire i cancelli dell'impianto di via Santa Colomba e i sostenitori della strega non se lo sono fatto dire due volte. Cori, striscioni, torce. Un'atmosfera degna di un play off nonostante si trattasse soltanto di un allenamento. Sostegno incondizionato e continuo per tutto l'arco della seduta. Nel corso della partitella ogni gol è stato seguito da un boato e ogni intervento da un applauso. Si è avuta l'impressione che mancassero davvero solo l'arbitro e gli avversari. Quel Como che stasera pernotterà ad Avellino prima di raggiungere la città delle streghe. "Ragazzi, domani non ce ne deve essere per nessuno. I nostri avversari devono lasciare il campo sconfitti. Lo dovete a chi segue il Benevento da quando è nato e a chi sarebbe disposto a dare tutto per questi colori". Questo, in sintesi, il messaggio trasmesso dalle ringhiere della tribuna inferiore alla squadra che a fine allenamento si era recata sotto il settore occupato dagli ultras per ringraziarli. L'applauso di Eusepi, Pezzi, Marotta e di tutti gli altri suona come una promessa. L'appuntamento è per domani pomeriggio, quando ci saranno anche l'arbitro, gli avversari, lo speaker, gli ispettori di Lega e una cornice di pubblico più sostanziosa. Quando sarà partita vera. Una partita da vincere. 

Francesco Carluccio