I play off per i beneventani ormai non sono una competizione calcistica e la classica competizione da rettangolo verde. Non sono nemmeno una maledizione e un'abitudine, come sostiene ironicamente qualcuno. Rappresentano, invece, un qualcosa di diverso, di speciale che va al di là del calcio. Una sfida di una comunità che avverte il bisogno di scrollarsi da dosso fatalismi, pessimismi, negatività e tristezza. Dare un calcio al pallone per vedere il futuro, la vita, le problematiche sociali e lavorative in maniera diversa e positiva.
Non siamo mai stati tra quelli che fanno confusione o mischiano calcio e quotidianità, ma è innegabile che nel Sannio forse per la morbosità del rapporto e per la grande passione, la sfera di cuoio e in particolare i colori giallorossi sono qualcosa di diverso. Ed in essi si rispecchiano in tanti, anche i non calciofili. Vincere, dunque, fa pensare che chiuderanno meno negozi o che domani ci saranno cinquanta nuove assunzioni o una azienda che raddoppia il fatturato. Ecco perché c’è tanto, tantissimo patos. Perché con i gol di Eusepi si vuole vincere nella vita... Si è detto, pensato ed opportunamente anche scritto che se quel 21 giugno 2009 avesse avuto un film diverso, tante cose sarebbero cambiate, ma soprattutto nella mentalità. E gli effetti sarebbero stati più che positivi, per le vecchiette, i ragazzi, gli adulti. Forse avrebbero pensato e ragionato di tutto e per tutto con il sorriso, senza inibizioni e soprattutto continuato a sognare ed a sorridere di fronte ad eventi ed occasioni. Ecco perché gli ultras in queste ore sono sfilati per strada e scrivono lo slogan “Vogliamo solo vincere”. Tutto va ben oltre il quarto di finale o la finalissima. Contro il Como è l'inizio della strada che conduce al sogno, quello che a dispetto di paure e precedenti frustranti ci vede uniti, compatti. Riviviamo queste sensazioni, l'appartenenza e scopriamo che la vita, il calcio regalano anche sorrisi, ottimismo, speranze ed emozioni e che ogni giorno è diverso dall'altro. Ecco perché in campo contro il Como non vanno solo i giallorossi, ma tutti... Sperando che Padella, Lucioni, Melara e compagni riescano a sbloccare l'incantesimo
Antonio Martone
