Benevento, di qui non si passa

Tre gol subiti in nove parte: è la fase difensiva l'arma vincente della "nuova" Strega

benevento di qui non si passa
Benevento.  

Tre gol subiti nelle ultime nove partite di campionato. Bucchi ha eretto un muro invalicabile a difesa della propria porta e questo, ovviamente, permette di portare tanti punti a casa dando vita a una striscia di risultati positivi. In un campionato così equilibrato serve la costanza e una difesa colabrodo difficilmente può ottenerla: il Benevento del girone di andata, ad esempio, lo dimostra ampiamente. La differenza tra le “due” squadre è notevole: più narcisista la prima, consapevole della propria forza e meno propensa a “sporcarsi” le mani perché non era ancora riuscita a calarsi totalmente nella realtà della B, complice anche il recente passato in massima serie. Questa, invece, ha sviluppato una mentalità di categoria, dedita al sacrificio e pronta a raggiungere qualsiasi messo pur di ottenere la vittoria. La gara di ieri è la sintesi perfetta di quando espresso: la Strega non ha mai dato l'impressione di essere in affanno contro la Salernitana, se non su qualche palla inattiva dove i granata riescono a essere micidiali.

Aver ritrovato uno strepitoso Antei al fianco di Volta è servito molto, così come Montipò che ha dato sicurezza all’intero reparto crescendo giorno dopo giorno. Apprezzamenti anche per Luca Caldirola che ieri è uscito tra gli applausi degli oltre millecinquecento tifosi giallorossi: l’ex Werder Brema è arrivato nel Sannio con qualche scetticismo di troppo a causa delle ultime stagioni anonime in Germania. Ieri, nonostante la condizione fisica non ancora al massimo, ha dimostrato di essere di un’altra categoria; con il tempo ha ottime possibilità per diventare un punto fermo dello scacchiere sannita.

Il muro giallorosso non può niente se non ci sono anche i suoi protettori, come i centrocampisti che spesso svolgono il lavoro sporco di andare a ripiegare, così come i due esterni di fascia che in un 3-5-2 sono chiamati a fare le due fasi in maniera instancabile. Spesso anche gli stessi Coda e Insigne arretrano per dare man forte ai compagni. Ed è proprio questa la carta vincente, con tutti gli undici che sono pronti a sacrificarsi per la causa, mostrando anche una compattezza di gruppo piuttosto forte.

Insomma, il Benevento ha trovato la sua strada con questo schieramento che forse non predilige la spettacolarità, ma che di sicuro offre un equilibrio difficile da minare: non è un caso che nelle ultime dieci gare ha perso soltanto una volta, tra l’altro subendo un gol in fuorigioco contro il Verona. Non resta altro da fare che proseguire su questa scia e migliorarsi sempre di più, perché i margini per diventare più forti ci sono ancora.