Non è il momento dei trionfi, anzi. La strada è ancora talmente lunga che guardare la classifica, seppur bellissima, è un qualcosa che oggi lascia ancora il tempo che trova. Però sarebbe anche giusto rimarcare dei dati statistici che fanno piacere e riflettere, soprattutto perché giunti attraverso il duro lavoro.
Bucchi può essere ufficialmente definito come un tecnico “sfata tabù”. Sin dall’inizio della sua avventura sannita ha incanalato la strada verso questa etichetta, basti considerare che l’undici agosto riuscì a eliminare l’Udinese qualificandosi al quarto turno di Coppa Italia, risultato mai raggiunto dalla Strega nel corso della sua storia calcistica. Questo traguardo è stato addirittura migliorato nella sfida successiva col Cittadella, quando è arrivato il pass per gli ottavi di finale, regalandosi così la passerella di San Siro. I tabù infranti non finiscono qui: una bestia nera del Benevento è stata da sempre la Salernitana e Bucchi è riuscito a batterla all’andata con un sonoro 4-0 e soprattutto al ritorno, quando ha violato l’Arechi per la prima volta in assoluto e battendo i granata in trasferta dopo tantissimi anni.
Il successo di ieri pone un altro tassello importante nella stagione giallorossa, considerato che la Strega non si imponeva sul Pescara dal 1961. Come se non bastasse Bucchi ha firmato un altro primato relativo alla storia del sodalizio sannita in serie B: con la vittoria sugli abruzzesi ha allungato a dieci la striscia di risultati utili consecutivi, scavalcando Baroni che tra campionato e play off si era fermato a nove. Facendo una media punti alla ventiseiesima giornata, possiamo anche notare che l’attuale Benevento sta dando vita a un campionato migliore in termini di punti ma anche di classifica. Due anni fa in questo momento della stagione si era fermi a quota 46 punti con una media di 1.76 punti a partita. Ovviamente non c’era la sosta individuale, quindi con i suoi 43 punti in 24 incontri Bucchi vanta numeri migliori, con una media di 1.79 punti a partita.
Statistiche che confermano l’ottimo andamento della Strega, ma come detto c’è ancora tanta strada da percorrere e, magari, qualche altro tabù da infrangere. Calma e gesso.
