Partita semplicemente perfetta. L'altra faccia della medaglia. Eh sì, all'andata col Pescara fu un vero disastro. Ricordi, fortunatamente. E nulla di più. Perché al Vigorito gli abruzzesi sono stati letteralmente messi sotto dalla strega. E l'uno a uno provvisorio può solo illudere chi magari la partita non l'ha vista. Bene le trame di tutti i gallorossi con Bucchi che ha pensato bene di puntare su un centrocampo di qualità da contrapporre a quello del Pescara. Insomma è davvero difficile individuare pochi eletti. Meriterebbero tutti lo scettro. Da chi è partito dal primo minuto a chi è subentrato. Virtualmente tutti nella lista "in". Di fatto c'è chi ha qualche storia in più da raccontare dopo questa partita. Come un certo Massimo Coda. Sbaglia il rigore, si becca pure qualche fischio. In fondo era il primo tempo, il risultato sullo 0 a 0 e un'occasione importante per portarsi in vantaggio contro una diretta antagonista. Errore per qualcuno imperdonabile sia pur dimenticando che dagli undici metri si può sbagliare, come insegna la storia dei mondiali. Basta non fare il cucchiaio. Tuttavia, ritrovare la concentrazione, azzerare e ripartire non sarebbe stato semplice per nessuno. Eppure il numero 9 ha continuato a giocare sacrificandosi per la squadra, duettando con Insigne e facendosi poi perdonare con un gran bel gol sempre nella prima frazione di gioco. Prestazione da applausi. Quelli che il pubblico gli ha rivolto al momento della sostituzione. Come per dire: scurdammoce u' passato. E lui, Coda, ha ben accolto, a cuore aperto, contraccambiando con incredulità. Per una giornata che ricorderà per molto tempo. E se qualcuno ha ironizzato: andiamo al massimo, non possiamo non dargli ragione. Perché la seconda rete è avvenuta ad opera dell'altro Massimo. Stringe i denti Volta, entra in campo dal primo minuto nonostante una condizione ancora precaria e fa il suo in difesa come sempre. Ma non può bastare. Stavolta deve vestire i panni del bomber per riscattare la sua retroguardia da quel pasticcio da cui è scaturito il gol di Mancuso. Detto, fatto. Salta più in alto di tutti, dalla bandierina c'è Viola: "Sapevo che l'avrebbe messa sul primo palo". Pensiero giusto, tempo azzeccato, colpo di testa perfetto. La dedica va alla sua famiglia. E poi c'è un terzo negli In per scelta del pubblico. Sovrano quest'ultimo. Con la nomina a gladiatore per Viola. Lo aspettavano da tempo i tifosi, volevano rivederlo in campo. Bucchi li ha accontentati nella ripresa e quando Nicholas si è ritrovato a due a centrocampo, ha fatto la differenza. E non solo per il cross perfetto per la testa di Volta. Ma per quello che ha dato assieme a tutti i suoi compagni. Del Pinto incluso. Ed ora viene il bello. La lista degli out. Chi metterci? Nessuno stavolta. Per lo meno non chi ha indossato la maglia giallorossa. E allora il pensiero va agli abruzzesi. Brutti da vedere soprattutto in difesa. Per una squadra quinta in classifica a pari punti col Lecce.
In e Out. Il pubblico sceglie i migliori del Benevento
Salgono in cattedra Coda, Volta e Viola, ma bene tutti
Benevento.
