Benevento e Cosenza apripista di un'altra giornata campale in serie B. Se i giallorossi di Bucchi, come si spera, faranno bottino pieno, potranno poi stare alla finestra per assistere ad un florilegio di scontri diretti, al trionfo della suggestione, quella che offre questa 35a giornata. Basterebbe citare Lecce (60)-Brescia (63) (domani ore 21) per farsi prendere dall'entusiasmo: al via del Mare sono attesi quasi 27mila spettatori, numeri da serie A. Quella categoria che in realtà è in palio tra salentini e rondinelle. Se i lombardi dovessero vincere sarebbero matematicamente in massima serie (si porterebbero a +6 sul Lecce che deve giocare solo due partite e può al massimo raggiungerli e comunque rimanergli dietro per gli scontri diretti), se dovesse spuntarla il Lecce metterebbe ancora più pressione al Palermo (57) che vive questo finale col cuore in gola e col nuovo allenatore Delio Rossi in panca. I rosanero hanno un vantaggio precipuo: possono andare in A con le loro forze, senza attendere i risultati degli altri: devono però vincerle tutte, con 12 punti sarebbero matematicamente promossi (sempre per il fatto che il Lecce dovrà riposare e giocare solo 3 partite).
Ma sarebbe davvero riduttivo sottolineare solo questa sfida stellare tra pugliesi e lombardi. C'è dell'altro e che altro! Alle 15 di domani lo stadio Adriatico sarà teatro di uno autentico spareggio play off: Pescara (50)-Verona (48), il veneto Pillon contro l'abruzzese Grosso, incrocio suggestivo di idiomi. C'è in gioco tutto. Il Pescara deve capitalizzare al massimo questo scontro diretto, perché come il Lecce dovrà riposare in queste ultime 4 giornate (gli rimangono poi solo le sfide a Venezia e in casa con la Salernitana). In quanto all'Hellas, dopo la sconfitta col Benevento, vede a rischio persino la qualificazione ai play off. Nella città di Giulietta c'è aria di contestazione, il presidente Setti nel mirino, insieme a Grosso e al diesse D'Amico: un solo modo per uscirne, vincere all'Adriatico e rimettersi in corsa (le ultime tre: in casa col Livorno, a Cittadella e al Bentegodi col Foggia).
Ma poiché questa 35a non vuole farsi mancare nulla c'è (domani ore 18) anche uno Spezia (46)-Perugia (45) che dirà tanto in tema di qualificazione play off tra due squadre che aspirano a stare nelle prime otto, ma che faticano tanto a mantenere la posizione. Il pari non serve a nessuno e potrebbe favorire chi come Ascoli, Cremonese e Cosenza (tutte a quota 42, ma con i silani che devono giocare solo 3 partite) sogna una qualificazione in extremis agli spareggi finali per la serie A.
C'è attesa per la prima di Delio Rossi sulla panchina del Palermo (57). I rosanero sono di scena a Livorno (31) in casa dell'ex Diamanti, che sogna uno sgambetto che possa rinforzare le speranze salvezza dei labronici. Obiettivi agli antipodi, non sempre ha ragione chi ha una classifica migliore.
Rimane ben poco della giornata: Salernitana (38)-Carpi (26), Venezia (33)-Crotone (34), Cittadella (45)-Ascoli (42), Cremonese (42)-Foggia (31). Su nessun campo si scende per onor di firma (magari solo il Carpi a Salerno sembra già spacciato), il campionato di B non lo consente. Appassionante fino alla fine. E anche dopo.
