“Stiamo facendo un campionato di vertice, cercando di non retrocedere”. Parole di Giovannino Stroppa, tecnico che ha rimesso in carreggiata un Crotone che alla fine del girone d'andata sembrava destinato alla retrocessione in Lega Pro. Gli squali dello Jonio sono tornati in linea di galleggiamento nel girone di ritorno, nuovamente degni di quei pronostici che li volevano subito in lotta per la serie A. Basterebbe dividere la classifica tra andata e ritorno per rendersene conto: penultimi con appena 13 punti conquistati al giro di boa (dietro c'era solo il Padova a 12), quarti a 24 punti nel ritorno, dietro Lecce (33), Brescia (31) e Benevento (27). Un bel salto di qualità coinciso col ritorno di Stroppa al posto di Oddo e con l'addio ai “campioni” della serie A che sembravano ormai aver fatto il loro tempo, da Budimir a Stoian, da Martella a Faraoni. Scelte mirate, dentro giocatori di categoria come Pettinari e rinforzi di esperienza come Spolli, la resurrezione di Simy (12 gol) e il ritorno di Benali. E' rinato così il Crotone che ora ha quattro lunghezze di vantaggio sulla quota play out e tre partite da giocare a tutta per confermarli. Mercoledì contro il Benevento, il 4 maggio in casa dello Spezia, l'ultima in casa contro l'Ascoli, che prevedibilmente sarà fuori da ogni gioco.
Ecco, in poche battute, l'avversario che attende il Benevento nel giorno della festa dei lavoratori. Un avversario in salute che ha vinto quattro delle ultime sei partite, che ha perso solo tre volte nel ritorno (Pescara allo Scida, a Brescia e Cosenza) e che ha battuto (3-0) il Palermo e fermato sul pari (2-2) il Lecce. Un bel test insomma per gli uomini di Bucchi, che affronteranno una squadra che ha la cifra tecnica di una candidata ai play off, ma la disperazione di chi non vuole vivere il paradosso della retrocessione.
Si affronteranno due squadre in salute, decise entrambe a prendersi l'intera posta in palio. Per una volta passerà in secondo piano quella vecchia rivalità esistente tra le tifoserie: i punti in palio sono preziosi e nessuno vuole farne a meno. Sarà una sfida senza esclusione di colpi, occorrerà affrontarla con la massima determinazione e con lo spirito di chi non ha alcuna intenzione di mollare.
