Negli studi di Ottogol è stato ospite esclusivo Alessandro Tuia. Il centrale difensivo ha spaziato a trecentosessanta gradi sulla condizione attuale del Benevento:
"In un campionato difficile come quello di serie B possono starci degli alti e bassi: il nostro periodo peggiore lo abbiamo vissuto in in occasione delle tre sconfitte consecutive. Nonostante tutto non è mancata la forza di rialzarci e di assestarci ai vertici della classifica. Purtroppo non abbiamo agganciato le prime due posizioni, ma ci sono i play off e possiamo ancora sognare in grande. Stiamo facendo delle ottime cose e mi auguro che sia un percorso felice. Le gare ravvicinate negli spareggi? Ci siamo abituati, forse non sarà facile giocare con delle temperature alte ma non vedo grossi problemi. Adesso dobbiamo solo pensare a vincere le prossime tre partite perché ci permetterà di chiudere con grande entusiasmo. Bisogna spingere sempre per avere certezze".
STAGIONE PERSONALE - "E' stata dura. Nel primo anno sannita ci tenevo a dimostrare il mio valore. Purtroppo sono stato cinque mesi fermo e quando devi rincorrere la forma migliore possono arrivare dei piccoli infortuni muscolari come avvenuto recentemente. Sono pronto già con il Padova, poi vedremo come si evolveranno le cose".
SERIE B - "E' una categoria ricca di talenti, si sta livellando verso l'alto".
CODA - "Corre tantissimo e devo dire che è migliorato molto rispetto a quando giocava a Salerno. Lo vorrei in tutte le squadre in cui gioco perché è un calciatore straordinario".
AMBIENTE - "L'impatto è stato positivo. Foggia mi ha parlato subito bene dell'ambiente e le sue parole le ho riscontrate sulla mia pelle. Non è stato facile cambiare dopo sei anni di Salernitana, però credo che questa scelta sia arrivata nel momento giusto e sono contentissimo di vestire la mia giallorossa. Differenze tra le due realtà? Il Benevento ha un'organizzazione societaria superiore, merita altre categorie. La Salernitana sta migliorando. Le tifoserie? In campania sono tutte molto calorose. Sono due piazze diverse che dimostrano entrambe il proprio amore verso la maglia. Quella sannita è più matura, l'ho notato nei momenti negativi. A Salerno non potevi uscire di casa quando le cose non andavano per il verso giusto. A Benevento riesci a vivere la città in modo diverso".
