Tre anni fa la B, l'inizio del sogno Benevento

La promozione ha dato uno slancio a tutta la realtà sannita che nel calcio primeggia tra i grandi

Benevento.  

30 aprile 2016. E' una data scolpita nei cuori, nella mente e anche sulla pelle di tanti amanti della Strega. Non è stato un giorno qualunque, ma ha rappresentato una svolta, un crocevia rilevante per il calcio sannita. Da quel momento nulla è stato più come prima: il Benevento si è imposto da protagonista nel campionato cadetto con due stagioni a dir poco entusiasmanti, al di là di come finirà quella attuale. Basti pensare che il sodalizio sannita nelle annate di B non è mai andato al di sotto dell'ottavo posto, quindi è sempre stato saldamente nella griglia play off, a dimostrazione di come abbia approcciato al secondo campionato più importante d'Italia con lo spirito di chi vuole fare la voce grossa. La serie A è stata la ciliegina sulla torta di una cavalcata trionfale, un'esperienza formativa che ha permesso di accelerare il processo di crescita: tornarci resta un sogno genuino, senza patemi d'animo, ma già nominare con costanza quella lettera dell'alfabeto rappresenta un segnale tangibile di come la piazza sannita abbia raggiunto una dimensione paradisiaca. 

Quel 30 aprile non rappresenta solo i festeggiamenti per il raggiungimento di un traguardo sportivo. E' stato l'inizio di un qualcosa di ben più grande, che sfocia nel sociale e va a intaccare ogni aspetto della beneventaneità. A giovarne è stato tutto il Sannio che ha potuto dare sfoggio di sé raccogliendo applausi e consensi, non solo per le sue bellezze, ma anche per la grande maturità e signorilità con la quale si è affrontata la retrocessione. 

Ci dispiace non nominarli tutti, ma l'impresa compiuta dei ragazzi di Auteri resterà per sempre in maniera indelebile a rappresentare la rinascita di una terra dormiente che nel calcio ha saputo imporsi grazie alla progettualità e perseveranza della famiglia Vigorito. Questa è la realtà: siamo in un momento difficile per tutti, dove anche piazze molto più importanti di Benevento arrancano tra i dilettanti. Ciò che si vede ogni domenica (si fa per dire) al Ciro Vigorito è il frutto del sudore versato per tanti e lunghi anni, in cui non sono mancate sofferenze e lacrime seguendo sempre un filo ben chiaro, caratterizzato dal voler essere protagonisti. Spesso ci si chiede "perché proprio noi?", forse dopo oltre mezzo secolo di categorie minori è giunto il momento di vivere simili emozioni. I sogni, però, non sono ancora finiti.