E' tutto pronto per la conferenza stampa di Bucchi in vista della sfida di domani tra Benevento e Padova. Per seguire il live streaming occorre cliccare sulla foto di sopra. Ecco le dichiarazioni del tecnico:
"A Crotone è stato un buon Benevento. Undici contro undici abbiamo fatto un'ottima gara, purtroppo la partita è cambiata nel secondo tempo a causa del gol subito da polli. Non siamo stati bravi a concretizzare quanto creato e a fare di più. Come gioco e atteggiamento la squadra si è confermata sui livelli delle ultime partite. E' ovvio che la sconfitta ci fa male, però ci ho messo un punto. Quella di domani è l'ultima partita in casa davanti al nostro pubblico, vogliamo chiudere bene e consolidare la nostra posizione. Dobbiamo giocarla come se fosse un match da dentro o fuori".
DIFFIDATI - "Forse ci penserò con il Brescia. Ora penso alla gara di domani. Poi vediamo, è ovvio che abbiamo tanti diffidati ma in mezzo a questi discorsi ci sono alcune indisponibilità. La valutazione deve essere fatta dopo la gara con il Padova".
ASENCIO - "Non sarà disponibile fino alla gara con il Brescia. Ha un problema al tendine della caviglia da gennaio, inevitabilmente il suo rendimento è scelto. Abbiamo cercato di ottimizzare la sua condizione, ma è stata discontinua. Questo ha fatto sì che sia diventato inutilizzabile. A Crotone serviva struttura, sono d'accordo, ma siccome non ce l'hai a causa dell'assenza di Asencio ho inserito calciatori che potevano rendersi pericolosi con un guizzo dalla distanza, considerato anche che Armenteros si era fermato a causa di un affaticamento muscolare".
CONDIZIONE SINGOLI - "Sono tutti convocati. Gli indisponibili sono Maggio, Tuia, Costa, Ricci, Del Pinto, Volpicelli e Asencio".
MODIFICHE - "Credo che dobbiamo saper fare più cose senza stravolgere nulla, valutando attentamente i momenti della gara. Per esempio a Crotone quando loro si sono chiusi dietro abbiamo fatto fatica. Occorre trovare più soluzioni, attraverso i duelli o saltando l'uomo e calciare in porta. Non stravolgiamo il nostro modo di essere, ma capire bene cosa fare in certi momenti. Il Padova è una squadra serena e tranquilla perché viene da ottime prestazioni, nonostante sia quasi retrocessa. Questo gli ha dato la serenità di giocare soprattutto contro le squadre forti, dove se perdi è la normalità o se fai risultato è qualcosa di grande. E' un avversario temibile, ha qualità. Questo campionato ci regala sempre delle sorprese, può accadere di tutto in ogni partita. Dobbiamo pensare che questo è il primo spareggio play off, non faccio calcoli su chi ha giocato o meno. Veniamo da una sconfitta e siamo pronti a fare una grande partita".
VOKIC - "Potrebbe partire dal primo minuto contro il Padova".
LETIZIA - "E' normale che chi ha giocato tanto possa avere una maggiore stanchezza fisiologica sia fisica che mentale. Gaetano ha speso tante energie dal punto di vista psicofisica a causa di diversi infortuni che ha sempre cercato di superare con velocità. Restano due gare di campionato e quattro di play off, ma in questo momento la stanchezza non esiste. Sono ragazzi giovani che godono di salute, quindi non bisogna fare calcoli nemmeno con Letizia. Deve prevalere la carica emotiva".
FUTURO - "Nessuna decisione sarà influenzata dal discorso della categoria. L'accordo è su base annuale, se alla fine ci si piace si va avanti insieme. Mi sono sentito parte integrante di un progetto ed è un onore farne parte. Mi farebbe piacere continuare questo percorso perché lo sento molto mio, al di là della categoria. Le difficoltà hanno fatto crescere tutti. Quest'anno siamo stati bravi a trovare le soluzioni giusti in tanti momenti complicati. Tutti speravamo di avere più punti, ma sappiamo che un anno del genere dopo la serie A è sempre difficile e tra le retrocesse siamo stati i migliori. Brescia e Lecce hanno meritato ciò che hanno perché hanno sbagliato meno degli altri. Abbiamo dato vita a un discorso positivo e spero di proseguirlo: il progetto continuerà anche senza di me, voglio continuarlo ma se così non fosse sono felice di aver piantato un primo seme".
GORI - "E' probabile che giocherà con il Brescia. Non è un regalo, ma un attestato di stima a un grande professionista e a un uomo straordinario. E' un collante fondamentale all'interno dello spogliatoio".
DIFESA - "Nel ritorno abbiamo subito diciannove gol, di cui dieci su calcio piazzato, quindi a difesa schierata. Queste disattenzioni non ci hanno fatto arrivare ai vertici. Ieri abbiamo analizzato i dati, siamo la squadra che subisce meno e dopo il Brescia creiamo di più. Per numeri siamo una squadra che dovrebbe essere prima o al massimo seconda, questi errori non ci hanno permesso di ottenere la promozione diretta. Se vogliamo raggiungere l'obiettivo attraverso una seconda strada dobbiamo evitare simili leggerezze".
DOMINIO - "Le ultime sconfitte non sono figlie di un discorso legato alla pressione. Contro il Palermo abbiamo dominato e nonostante la sconfitta siamo andati a vincere subito a Verona. Ho analizzato la partita da esterno e nel primo tempo siamo stati fortissimi dominando. Nella ripresa dopo l'errore del gol non siamo riusciti a capitalizzare le situazioni create. Siamo una squadra sicura che si sente forte. Ogni volta che abbiamo commesso un mezzo errore lo abbiamo sempre pagato, quindi occorre essere perfetti".
GYAMFI - "E' un calciatore che ho sempre tenuto in considerazione. Abbiamo 4/5 terzini, tra cui Improta e spesso è stato sacrificato ma ha risposto sempre presente".
MODULO - "Non cambierò lo schema di gioco. Potrebbe accadere che a causa di qualche assenza potremmo adattare degli elementi. Non rinunceremo al trequartista perché ci ha dato tanto tra le linee. Calciatori di grande qualità come Ricci, Insigne o Vokic in quel ruolo lì si esprimono meglio".
BUONAIUTO - "E' un calciatore molto duttile. A Perugia è entrato da punta, potrebbe fare anche il trequarista o la seconda punta. Per noi è un elemento importantissimo che ci dà tante soluzioni".
