Cin cin Superpippo. C'erano quei 46 anni da festeggiare, mica un traguardo qualsiasi. Ma soprattutto c'era da fare un brindisi alla nuova stagione. E allora cin cin e un grande in bocca al lupo per questa nuova avventura che inizia proprio contro chi gli ha regalato i trionfi più impensabili nel mondo del calcio. E' stato un modo brillante per presentarsi alla stampa sannita: prima la conferenza, poi due bottiglie di Ferrari stappate personalmente. E poi quei bicchieri riempiti uno ad uno. Con l'animo voglioso ancora di vittorie, lui che ne ha colte in tutto il globo terraqueo. Perché è quello che lo spinge, il culto della vittoria, la voglia di primeggiare, di andare in vetta e di rimanerci. E' stato ammaliato dal presidente: “Ero curioso di conoscerlo, è stata una fantastica sorpresa, merce rara nel calcio. Lui è uno che ti dice grazie anche solo per un allenamento. Ed è uno stimolo in più a fare sempre meglio”. Gli piace lo stadio, perchè un po' gli ricorda San Siro, senza pista d'atletica: “E' bellissimo, attaccato ai giocatori, vorrei farlo diventare ancora qualcosa di più grande. Toccherà a noi portare la gente a vederci e a sostenerci”. Sa che non sarà una passeggiata di salute: “Ci sono almeno sei-sette squadre che ragionano come il Benevento. Ma il nostro mercato è stato improntato a prendere giocatori importanti che ci potessero dare qualcosa di più”.
E allora si può finalmente cominciare: cin cin Superpippo!
