Benevento rimandato nel giudizio

Un 6 di stima nell'inchiesta della Gazzetta. E' pesata la sconfitta in coppa col Monza

benevento rimandato nel giudizio
Benevento.  

Il giochino è accattivante, anche se un tantino azzardato quando mancano ancora quindici giorni alla chiusura del mercato. Ci ha provato la “Gazzetta” a stilare un primo bilancio delle venti antagoniste della serie B, con tanto di voto evidentemente ancora abbastanza prematuro. Però, come si dice, di questi tempi basta e avanza per innescare la discussione. E' già qualcosa. E del resto se alla chiusura del mercato mancano ancora quasi 15 giorni, l'inizio del campionato è praticamente alle porte. Come dire che le valutazioni si incroceranno e potranno subire delle chiare modifiche se dal campo di gioco arrivasse un giudizio e dal mercato un altro. 

Dicevamo del bilancio della “Gazzetta”. Voto più alto ad Ascoli, Cremonese, Empoli e Salernitana. Un bel 7 tondo tondo, ma niente di più. Una valutazione che sembra essere diretta conseguenza della prima partita di Coppa Italia: le quattro consorelle hanno tutte superato il secondo turno di qualificazione e la cosa ha reso più credibile un assetto che già aveva attirato l'attenzione di tutti gli addetti ai lavori.

6,5 a Cittadella, Frosinone, Pescara e Venezia, altre quattro che in Coppa si sono disimpegnate con destrezza. Solo 6 a Chievo, Crotone, Spezia, Trapani, Perugia, Pisa e Benevento. Nessuna bocciata, ma tutte rimandate nel giudizio.

Contrariamente a Cosenza, Pordenone, Entella e Livorno che hanno strappato un 5,5 stiracchiato, e con la Juve Stabia più staccata di tutte con il voto più basso: 5.

Il giudizio sul Benevento è abbastanza contrastante: se da una parte si afferma che il “gruppo di Inzaghi è solido, creato lo scorso anno e rinforzato da alcuni elementi di qualità che si sono subito integrati”, dall'altra si contrappone ciò che ha espresso la partita di Coppa: “Sul campo la fase difensiva è parsa deficitaria anche a causa di un sistema tattico spregiudicato. Inoltre il portiere Montipò sembra in crisi di identità”.

E' fuori discussione che il giudizio sia abbastanza approssimato. Non potrebbe essere altrimenti. Lo è anche per chi ha seguito con attenzione tutto il precampionato della strega: che dava un dato in completa controtendenza, quello relativo alla difesa. Prime sei amichevoli e un solo gol incassato, quello di Josè Maria Callejon nel test di Dimaro col Napoli. Non solo i numeri davano ragione al reparto difensivo giallorosso, ma anche le parole di Inzaghi, che esaltava la forza dei suoi quattro difensori centrali, due dei quali erano costretti di volta in volta a mordere il freno in panchina.

Poi è arrivata la sfida col Monza e come il vento tutti i giudizi positivi sulla difesa giallorossa sono volati via. Probabilmente troppo in fretta, anche se un piccolo campanello d'allarme è suonato nella testa di Superpippo. La saggezza di chi segue le sorti calcistiche di un campionato così difficile come quello di serie B impone che si vada coi piedi di piombo nel dare giudizi. Il Benevento ha il dovere di cancellare subito i dubbi emersi da quella disgraziata partita col Monza, e di aggrapparsi a quanto di buono è emerso nella caldissima serata di Coppa. La verità, nel calcio come nella vita, sta sempre nel mezzo.

I giudizi d'estate spesso sono come le amichevoli d'agosto e del resto anche l'articolista della Gazzetta invoca le attenuanti “per chi valuta e chi è valutato”. E poi azzeccare i pronostici nel campionato di serie B è come fare sei al Superenalotto.