Serie B, mercato finito: la parola ora passa al campo

Per tutti è stato dominato dalla Cremonese che ora dovrà rimodellare la squadra. Bene il Perugia

Benevento.  

Il mercato infinito si è finalmente chiuso. Non è detto che non ci saranno più operazioni, visto che il mercato relativo agli svincolati (e sono ancora tanti...) è sempre aperto, ma certo è che il continuo “chiacchiericcio” su arrivi e partenze subirà finalmente un sostanziale rallentamento. 

Come sempre accade, la tentazione di dare dei voti alla fine della giostra è troppo forte. Tra i quotidiani sportivi Gazzetta e Tuttosport non hanno resistito: la rosea ha largheggiato dando un bel 9 alla Cremonese, 8,5 all'Empoli e 8 a Perugia e Benevento. Il 7,5 se lo sono meritato Crotone, Frosinone, Livorno, Ascoli e Pescara. I giudizi di Tuttosport sono leggermente più stretti: 8 alla Cremonese, 7,5 all'Empoli, 7 a Perugia e Benevento, insieme ad Ascoli, Salernitana e Spezia. Solo 6.5 a Frosinone, Crotone e Livorno. Entrambi d'accordo, i due quotidiani, nel bocciare Cittadella, Juve Stabia e Trapani, ma Tuttosport vi ha aggiunto anche il Chievo.

Dunque, dai pagelloni si evince che c'è una sola dominatrice di questo mercato, che è insindacabilmente la Cremonese: il cavaler Arvedi si è svenato facendo arrivare in giallorosso i centrocampisti Gustafson (ex Hellas), Valzania (ex Atalanta) e Kigsley (ex Perugia), oltre che la “belva” Ceravolo in attacco. Tutti acquisti di grande caratura, che ci si aspetta saranno titolari nella nuova squadra che andrà a ridisegnare Rastelli. Si presume che i tre centrocampisti si prenderanno tutti una maglia nel settore nevralgico, estromettendo i vari Arini, Castagnetti, Deli. La domanda sorge spontanea: Rastelli inizierà la preparazione d'accapo? Quattro undicesimi di formazione sono un'autentica rivoluzione, difficile da pianificare. Sono i rischi che si corrono con un mercato così lungo: ma riorganizzare la squadra dopo aver già giocato due giornate di campionato non è il massimo. Anche se gli interpreti sono di prima scelta.

A noi sono piaciute più le squadre che hanno usato il bilancino: avevano bisogno di un attaccante o di un centrocampista e quello hanno preso. E' il caso dell'Ascoli, che ha rinforzato il centrocampo con Padoin (e i pali con Leali); del Perugia che ha fatto il colpo in attacco, affiancando a Iemmello, nientemento che Diego Falcinelli; della Salernitana, che ha messo un altro rinforzo in difesa con l'ex udinese Heurtaux; o del Crotone che ha puntellato la retroguardia con l'ex Hellas Marrone, e l'attacco nientemeno che con Maxi Lopez.

Negli ultimi giorni non ha mosso un muscolo l'Empoli, che il suo mercato l'aveva fatto in tempi non sospetti. Come il Benevento, che ha piazzato il colpo Hetemaj spinto soprattutto dall'infortunio occorso a Schiattarella. Il finlandese sarebbe stato un colpo bene accetto anche senza infortuni, perchè va a rifinire un centrocampo che è già di grande sostanza. La Gazzetta ha valutato da 8 il mercato del Benevento, 7 per Tuttosport. E' evidente che in queste valutazioni il voto maggiore tocchi sempre a chi si muove di più, che non sempre è la squadra che poi trarrà il beneficio più grande dalle operazioni fatte. Nel mercato la parola che conta maggiormente è programmazione.

Non sembra uscito male il Cosenza, che ha piazzato nel finale i colpi Lazar e Machach, così come suscita meraviglia il mercato del Livorno, che sulla Gazzetta si è beccato un bel 7,5: non male davvero i colpi di Viviani a centrocampo, di Brignola sull'out sinistro e di Marras a destra. Attenti come sempre al Pescara, il cui presidente Sebastiani ha ancora una volta fritto il pesce con l'acqua. Anche se spesso quell'acqua è risultata benedetta.