Benevento, un motore da Formula 1

Potrebbe essere il migliore centrocampo della B, ma l'ultima parola spetta sempre al campo

Benevento.  

Spesso per valutare la bontà di una squadra si parte dalla forza del centrocampo. Il cosiddetto motore. Quello che sarà chiamato a svolgere il lavoro più duro, di contenimento in fase di non possesso e di costruzione nella fase offensiva. Nel bene o nel male parte tutto da lì. 

E allora una scorsa alle pretendenti alla serie A, che sono davvero tante quest'anno, è d'obbligo. Partendo però proprio dal Benevento che il suo motore ha recentemente potenziato con l'arrivo di un mediano che non si ferma mai, uno di quei mastini di centrocampo che fanno le fortune dei loro colleghi di reparto più adusi alla giocata di fino. Perparim Hetemaj è uno che si è definito egli stesso un “box to box” (letteralmente da scatola a scatola), uno di quei centrocampisti che recuperano palla nella propria area e la spingono fin verso la porta avversaria. Il più famoso “box to box” è stato un certo Frank Lampard, senza dimenticare giocatori del calibro di Arturo Vidal, Aron Ramsey, Bastian Schweinsteiger, Steven Gerrard, o per tornare in Italia uno alla Marco Tardelli. A Perparim piace paragonarsi un po'a Gattuso un po' al suo idolo da bambino Salihamidzic, il bosniaco che giocò e vinse tanto nel Bayern e nel 2007 arrivò alla Juventus. 

E' un tipo pratico Hetemaj, uno che quando segnò gol alla Juventus nel 2015 tenne la sua maglia per ricordo senza scambiarla con nessuno, salvo poi concedersi un selfie con Buffon. Uno tosto, cresciuto nelle difficoltà di una guerra, quella del Kossovo dove è nato, e proseguita con una fuga in Finlandia condita anche da soggiorni nei centri di accoglienza. Preferisce non parlarne: “Oggi per fortuna viviamo bene”, ma nel campo viene fuori tutto il suo carattere forte da combattente

CENTROCAMPO GIALLOROSSO. Torniamo al settore nevralgico del Benevento con un Hetemaj in più. Gli altri si chiamano Schiattarella, Viola, Del Pinto, Tello, Sanogo ed ora anche Basit. Ce n'è per tutti i gusti: mediani di interdizione, mezze ali dal piede educato, interni/esterni di gamba. Qualunque sia il modulo scelto c'è di che estasiarsi. Il miglior reparto della B? Forse. Sulla carta è da promozione diretta, dovrà essere bravo a dimostrarlo anche sul campo.

LE CONTENDENTI. E dire che gli altri non scherzano affatto. La Cremonese è quella che si avvicina maggiormente alle potenzialità dei giallorossi, quantunque abbia un problema da risolvere, quello di inserire ben tre nuovi acquisti di centrocampo nel tessuto di una squadra già rodata: la batteria dei centrocampisti grigiorossi è di prima scelta Gustafson, Valzania, Kingsley, Castagnetti, Arini, Deli. Ma i primi tre sono appena arrivati e potrebbero scalzare d'amblè i primi tre che erano titolari finora. Rastelli avrà di che lavorare. Di prima scelta anche i reparti centrali di Empoli (Dezi, Stulac, Bandinelli, Frattesi) e Frosinone (Paganini, Rodhen, Haas), ma ci stuzzicano molto quelli del Pescara (Machin, Palmiero, Memushaj) e dell'Ascoli (Cavion, Padoin, Gerbo, Ninkovic). Ma attenti al centrocampo “verde” del Chievo: Segre ('97), Esposito (2000), Vignato (2000), che si avvarrano dell'esperienza di Giaccherini e Meggiorini. Hanno già dimostrato di saperci fare, nelle prime due partite non hanno avuto molta fortuna.